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BOLZANO. La prima a partire è stata l’Arche im Kvw, con 37 appartamenti. Subito dopo ha avviato i lavori pure la Legacoop, con 47 alloggi. A breve seguiranno la Confcoop, 124 alloggi, e poi, entro fine anno, l’Agci, con altri 23 appartamenti. Stiamo parlando dei lavori per il nuovo rione di Druso Est o Prati di Gries che dir si voglia. A un anno di distanza dall’avvio dei cantieri degli immobiliaristi privati, ora sono partite anche le coop. In totale le centrali cooperative realizzeranno ben 231 appartamenti. Le prime consegne sono previste per la primavera del 2019. Intanto, l’Istituto provinciale edilizia sociale ha avviato l’iter di progettazione per la sua torre da 35 alloggi. Saranno destinati in parte agli anziani e in parte all’edilizia sociale standard. Intanto, lunedì prossimo, 20 novembre, si terrà in municipio il primo dei sei appuntamenti per l’assegnazione dei 40 alloggi ancora non destinati. In graduatoria ci sono 166 famiglie.
Arche im Kvw. Prima a partire, la centrale cooperativa delle Acli di lingua tedesca. Come precisa il coordinatore del progetto, Michael Savelli, verrà costruito un edificio con 37 alloggi, 33 dei quali sono già stati assegnati. I restanti quattro - rispettivamente da 90 mq (338 mila euro), 72 mq (298 mila euro), 75 mq (300 mila euro) e 76 mq (293 mila euro) - verranno assegnati la prossima settimana. In Comune, infatti, lunedì 20 novembre si terrà il primo dei sei appuntamenti per l’assegnazione. Le prime 40 delle 166 famiglie in graduatoria - si tratta di privati, presentatisi come singoli e non in cooperativa - sceglieranno quale appartamento preferiscono. Gli alloggi costruiti dall’Arche im Kvw avranno una superficie netta calpestabile compresa fra 55 e 110 mq. Costeranno da un minimo di poco superiore ai 200 mila euro fino ai 380 mila euro. L’edificio avrà dieci piani. Considerando la superficie netta, stiamo parlando di 3.600-3.700 euro al metro quadro, incluse le superfici secondarie dei balconi, dei garage. Causa falda acquifera, si riuscirà a realizzare un solo piano interrato di garage. La consegna è prevista per primavera 2019.
Legacooperative. Si realizzeranno 47 alloggi in un unico edificio, che conterrà anche una delle due volumetrie destinate al cohousing, ossia alla coabitazione: spazi da destinare agli usi comuni. Serviranno a tutto il quartiere per momenti di ritrovo, conferenze, corsi, feste. Spazi, come spiega il direttore Legacoop Stefano Ruele, che potranno essere utilizzati per attività culturali o sportive come corsi di pilates e yoga, ma anche per il doposcuola dei ragazzini. Cohousing a parte, si prevede di terminare i lavori entro giugno 2019. Dieci piani, l’alloggio più piccolo 60 mq, il più grande 110. Niente bilocali, gli appartamenti più gettonati sono quelli fra 90 e 95 mq. In media, parliamo di 270 mila euro ad alloggio.
Confcoop. Nel giro di poche settimane, partirà il primo dei tre lotti che verranno realizzati dalla Confcooperative, per un totale di 124 appartamenti. Il primo edificio ospiterà 65 alloggi. Un secondo lotto, previsto in partenza nel giro di un paio di mesi, ne contempla altri 29, più lo spazio per il cohousing. Il terzo lotto, con al proprio interno anche degli alloggi per il ceto medio, vedrà l’avvio dei lavori tra le fine dell’anno e l’inizio dell’anno prossimo. Come precisa il dirigente Andrea Grata, un punto d’onore del lotto Confcoop è la realizzazione degli spazi di coabitazione. In media, e questo vale per tutti i soci delle varie cooperative impegnate a Druso Est, per finanziare questi spazi comuni si spenderanno dai mille ai duemila euro a famiglia. Una scelta accettata e pare condivisa dalle famiglie. Una scelta, come spiega Grata, di carattere mutualistico che mai finora, a Bolzano, era stata realizzata in queste forme. Qualche problema esiste ancora dal punto di vista normativo urbanistico, ma al momento attuale si sta lavorando assieme ai tecnici dell’assessorato provinciale di Tommasini per blindare questo uso pubblico dei locali e renderlo allo stesso tempo fruibile in maniera elastica nel tempo, a seconda delle esigenze della comunità che andrà a vivere nel nuovo rione in fondo a viale Druso.
Agci. Ultimi a partire saranno i soci della Agci. Come spiega il responsabile, Fabrizio Tiego, probabilmente entro inizio 2018. Ora si è in fase di appalto. A seconda della ditta che si aggiudicherà i lavori, il cantiere si protrarrà da 18 a 24 mesi. La stima è che si concluda in 20 mesi, come ormai d’uso in questo tipo di costruzioni. Il 15% dei 23 alloggi saranno da 60 metri quadri. La stragrande maggioranza degli appartamenti staranno tra gli 80 e i 100 metri quadri netti. A parte tre singoli, il resto sono famiglie.
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Arche im Kvw. Prima a partire, la centrale cooperativa delle Acli di lingua tedesca. Come precisa il coordinatore del progetto, Michael Savelli, verrà costruito un edificio con 37 alloggi, 33 dei quali sono già stati assegnati. I restanti quattro - rispettivamente da 90 mq (338 mila euro), 72 mq (298 mila euro), 75 mq (300 mila euro) e 76 mq (293 mila euro) - verranno assegnati la prossima settimana. In Comune, infatti, lunedì 20 novembre si terrà il primo dei sei appuntamenti per l’assegnazione. Le prime 40 delle 166 famiglie in graduatoria - si tratta di privati, presentatisi come singoli e non in cooperativa - sceglieranno quale appartamento preferiscono. Gli alloggi costruiti dall’Arche im Kvw avranno una superficie netta calpestabile compresa fra 55 e 110 mq. Costeranno da un minimo di poco superiore ai 200 mila euro fino ai 380 mila euro. L’edificio avrà dieci piani. Considerando la superficie netta, stiamo parlando di 3.600-3.700 euro al metro quadro, incluse le superfici secondarie dei balconi, dei garage. Causa falda acquifera, si riuscirà a realizzare un solo piano interrato di garage. La consegna è prevista per primavera 2019.
Legacooperative. Si realizzeranno 47 alloggi in un unico edificio, che conterrà anche una delle due volumetrie destinate al cohousing, ossia alla coabitazione: spazi da destinare agli usi comuni. Serviranno a tutto il quartiere per momenti di ritrovo, conferenze, corsi, feste. Spazi, come spiega il direttore Legacoop Stefano Ruele, che potranno essere utilizzati per attività culturali o sportive come corsi di pilates e yoga, ma anche per il doposcuola dei ragazzini. Cohousing a parte, si prevede di terminare i lavori entro giugno 2019. Dieci piani, l’alloggio più piccolo 60 mq, il più grande 110. Niente bilocali, gli appartamenti più gettonati sono quelli fra 90 e 95 mq. In media, parliamo di 270 mila euro ad alloggio.
Confcoop. Nel giro di poche settimane, partirà il primo dei tre lotti che verranno realizzati dalla Confcooperative, per un totale di 124 appartamenti. Il primo edificio ospiterà 65 alloggi. Un secondo lotto, previsto in partenza nel giro di un paio di mesi, ne contempla altri 29, più lo spazio per il cohousing. Il terzo lotto, con al proprio interno anche degli alloggi per il ceto medio, vedrà l’avvio dei lavori tra le fine dell’anno e l’inizio dell’anno prossimo. Come precisa il dirigente Andrea Grata, un punto d’onore del lotto Confcoop è la realizzazione degli spazi di coabitazione. In media, e questo vale per tutti i soci delle varie cooperative impegnate a Druso Est, per finanziare questi spazi comuni si spenderanno dai mille ai duemila euro a famiglia. Una scelta accettata e pare condivisa dalle famiglie. Una scelta, come spiega Grata, di carattere mutualistico che mai finora, a Bolzano, era stata realizzata in queste forme. Qualche problema esiste ancora dal punto di vista normativo urbanistico, ma al momento attuale si sta lavorando assieme ai tecnici dell’assessorato provinciale di Tommasini per blindare questo uso pubblico dei locali e renderlo allo stesso tempo fruibile in maniera elastica nel tempo, a seconda delle esigenze della comunità che andrà a vivere nel nuovo rione in fondo a viale Druso.
Agci. Ultimi a partire saranno i soci della Agci. Come spiega il responsabile, Fabrizio Tiego, probabilmente entro inizio 2018. Ora si è in fase di appalto. A seconda della ditta che si aggiudicherà i lavori, il cantiere si protrarrà da 18 a 24 mesi. La stima è che si concluda in 20 mesi, come ormai d’uso in questo tipo di costruzioni. Il 15% dei 23 alloggi saranno da 60 metri quadri. La stragrande maggioranza degli appartamenti staranno tra gli 80 e i 100 metri quadri netti. A parte tre singoli, il resto sono famiglie.
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