Il Duce a cavallo di piazza Tribunale, realizzato nel frontone di Hans Piffrader, sarà contestualizzato dalla citazione di Hannah Arendt «Nessuno ha il diritto di obbedire». Anche la giunta comunale, dopo quella provinciale, ha dato ieri il via libera definitivo alla proposta avanzata dalla apposita commissione di studio in modo da arrivare al 21 luglio, data dell’inaugurazione del Monumento alla Vittoria, con un orizzonte chiaro pure per l’altra grande testimonianza fascista in città. Ancora nessun progetto specifico è stato fatto su materiali e disposizione della celebre frase, ma le indicazioni delle amministrazioni sono chiare. «La modifica si farà e si tratta, finalmente, di una soluzione pienamente condivisa» annuncia il sindaco Luigi Spagnolli. Ci saranno, però, alcune condizioni da rispettare. «Non ci dovranno essere interferenze con il manufatto artistico che non dovrà nemmeno essere coperto dalla nuova installazione». L’idea, anche artistica, è quella di farne una coabitazione magnetica di due differenti messaggi e finalità. Un contrasto, quasi un ossimoro, capace di innescare una riflessione su quanto accaduto in quel periodo a Bolzano.