BOLZANO. Domani, alle 15, Marco Bronzi e Paolo Zordanazzo, entrambi docenti del Conservatorio di Bolzano terranno, al Museo Civico di Cremona, ai propri allievi del Conservatorio «Claudio Monteverdi» una singolare lezione aperta al pubblico. Sottoporranno, infatti, il violino ex Bavarian di Stradivari e l’ex Baltic di Guarneri «del Gesù» ad un confronto insolito e diretto.

I due strumenti al centro dell’indagine, per quanto diversi, hanno qualità sonore eccezionali: lo Stradivari ex «Bavarian» del 1720 è un magnifico esemplare della maturità del maestro e l’ex «Baltic» del 1731 testimonia il talento e l’ingegno del giovane Guarneri «del Gesù». I due violini, di proprietà privata, sono esposti a Cremona, insieme ad una raccolta unica di grandi capolavori dei Maestri liutai cittadini, nell’ambito del progetto «friends of Stradivari», il network – promosso dalla Fondazione Stradivari – che da tutto il mondo riunisce collezionisti, interpreti, musei ed appassionati nel segno della comune passione per la liuteria classica cremonese.

Protagonisti del confronto saranno due tra i migliori giovani violinisti italiani. Marco Bronzi, si è diplomato, diciottenne, al Conservatorio di Parma. Vincitore di importanti concorsi e borse di studio, si è perfezionato con Carlo Chiarappa, Yair Kless e Pavel Vernikov. Svolge intensa attività concertistica in duo, trio e quintetto e collabora con importante orchestre. Paolo Zordanazzo, diplomato al Conservatorio di Castelfranco Veneto, ha vinto numerosi concorsi e premi internazionali. Si è perfezionato con Dora Schwartzberg, Liberman, Shtern, Rogoff, Andriewsky; Franco Rossi ed il Quartetto Shostakovich. E’ stato fondatore e Primo Violino di Spalla dell’ «Accademia di San Giorgio», orchestra residente della Fondazione Cini di Venezia. Svolge intensa attività concertistica collaborando con prestigiose orchestre e gruppi cameristici. Entrambi sono docenti presso il Conservatorio di Bolzano.

Inoltre gli studenti e i docenti del Conservatorio visiteranno anche la collezione «Gli Archi di Palazzo Comunale», una collezione di strumenti ad arco, fra le più importanti che si conoscano. Gli strumenti esposti tracciano la storia di quella che è stata la più grande scuola liutaria di ogni tempo, nata e sviluppatasi in Cremona dalla prima metà del XVI secolo alla prima metà del XVIII secolo. A Cremona, cinque secoli fa culla della liuteria ed oggi centro d’eccellenza,strumenti normalmente non accessibili al pubblico possono così essere ammirati, studiati e valorizzati da visitatori che arrivano a Cremona sulle tracce dei grandi Maestri.

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