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BOLZANO. Martire per gli uni, terrorista per gli altri. Fatto sta che fra poche settimane se ne celebrerà il cinquantenario della morte. Per non sovrapporsi, gli Schützen festeggeranno a Gries il sabato, lo Heimatbund bisserà sopra Saltusio, in val Passiria, alla domenica. Stiamo parlando dell’attivista sudtirolese Luis Amplatz, uno dei tre storici fondatori del Baf, il comitato di liberazione sudtirolese, ucciso il 7 aprile 1964 dall’infiltrato Christian Kerbler.
«Era un socio della nostra compagnia di Gries, lo conoscevo molto bene. Il giorno dell’uccisione è il 7 settembre, ma era inutile organizzare due manifestazioni differenti lo stesso giorno. Noi a Gries anticiperemo al sabato». Lo racconta l’ex comandante provinciale degli Schützen, Paul Bacher. «Per noi era uno come Kerschbaumer, uno dei nostri, fra i più noti e conosciuti», chiarisce Roland Lang, presidente dell’Heimatbund. «È stato ucciso dai servizi segreti italiani e questo per noi ha ancora più significato». Una vicenda «è ancora tutta aperta». L’omicida, a quanto se ne sa, «sarebbe in Sudafrica. Ne è stata data notizia al Parlamento di Vienna». Lo si sta cercando, ma non lo si trova. «Oppure fanno finta di cercarlo».
Mentre a Bolzano si inaugura, come lo chiama Lang, «il museo in cantina», e si pensa a depotenziare il duce a cavallo, «che invece dovrebbe essere tirato giù e messo in un museo», per la destra sudtirolese pare non sia cambiato molto, anzi.
Lo si capisce dalla locandina elaborata dalla compagnia degli Schützen “maggiore Eisenstecken” di Gries. La festa si terrà il 6 settembre in onore del “combattente per la libertà” e “martire” Luis Amplatz. Sfilata dalle scuole Stifter a piazza Gries, messa solenne nella chiesa di Sant’Agostino, festa ufficiale alla casa della cultura di Gries in via Fago, con racconto della vita e della morte di Amplatz. Alle fine: “Umtrunk”, ossia un bel brindisi in ricordo.
Il programma preciso è però ancora in fase di elaborazione, anche se sui social network la locandina già impazza.
Il giorno successivo, invece, sopra Saltusio, si terrà la commemorazione vera e propria sul luogo della morte. Si inizia alle 11 con la messa da campo con accompagnamento musicale dei fiati della banda di Saltusio. Organizza lo Heimatbund di Merano e Burgraviato. Il discorso clou, fra i tanti, verrà tenuto da Eva Klotz. Poi, a seguire, gli spari a salve. Cui seguirà Das Lied von guten Kameraden. Inno finale, parole di chiusura. C’è il servizio bus: 3 euro. Ma poi, per raggiungere il luogo del “martirio”, c’è un’ora e mezzo di cammino.
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