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MERANO. Cambia volto, per l'ennesima volta, l'area ex gas, il quadrilatero trasformato in zona di completamento edilizio dopo la maxi bonifica costata al Comune di Merano fior di milioni di euro. Ma questa volta a sorridere per il nuovo business in vista non saranno ingegneri, imprese di riciclaggio o costruttori, ma i cittadini che in questi anni si sono comperati un appartamento in cooperativa o stanno entrando negli alloggi costruiti dall'impresa Madison.
L'altra mattina la giunta comunale ha dato il via libera al progetto di costruzione di non una, ma addirittura due aree verdi. La prima misurerà mille metri quadrati e diventerà un parco giochi in piena regola, una sorta di cortile tra i palazzi delle cooperative e i condomini privati con vialetti pedonali interni.
Mancherà solo la vecchia quercia, che ormai quindici anni fa era diventata una promessa dei vecchi amministratori per contrastare chi vedeva nell'area ex gas troppe colate di cemento.
Il secondo parco, attrezzato di castelli in legno, altalene e giochi per bambini, avrà una dimensione più piccola, quattrocento metri quadrati in tutto, e sorgerà nel triangolo formato tra la via Toti e la rampa dei garage che servirà gli appartamenti realizzati dalla Madison.
La giunta l'altro giorno ha dato il via libera al progetto definitivo per la risistemazione di tutte le aree verdi e pedonali interne all’area ex gas. Il progetto è stato realizzato dall'ingegner Giorgio Rossi, che, assieme ai colleghi di studio, aveva seguito tutta la fase progettuale dell'urbanizzazione di quello che è destinato a diventare un micro quartiere entro quello di via Wolkenstein.
Il costo per realizzare i due parchi e i vialetti alberati interni ammonta a 350 mila euro, ma il Comune rientrerà di poco meno della metà dei costi grazie ai pagamenti fatti dai titolari degli appartamenti grazie alla legge Beccalossi.
L'altra novità che attende l'area ex gas, ma questa volta a vantaggio di tutti coloro che ogni giorno percorrono la via Toti, tra circolo ippico e zona di completamento edilizio, riguarda l'ampiezza della strada.
Le nuove costruzioni della Madison sono state costruite più distanti dalla strada e a cantiere ultimato la via Toti guadagnerà tre metri di ampiezza della carreggiata.
Il progetto dell'ingegner Giorgio Rossi prevede di realizzare sul lato opposto al muro di cinta del circolo ippico un marciapiede molto più ampio dell'esistente e una pista ciclabile. Percorso pedonale e ciclistico sarà diviso dalla carreggiata stradale da un filare di piccoli alberi o arbusti, che in questo modo garantiranno maggiore sicurezza a chi percorrerà la strada a piedi o in bici.
Scomparirà invece la pista ciclabile tracciata sull'asfalto che oggi consente di risalire la via dal quartiere verso via Piave, ma da sempre è considerata insicura per i ciclisti. La giunta sta inoltre valutando di introdurre, in concomitanza con l'allargamento della via Toti inferiore, il doppio senso di marcia nel tratto compreso tra via Piave e via Leopardi.
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