BOLZANO. Abitano lì ormai da mesi, ma non hanno ancora ottenuto dal Comune l’abitabilità. Stiamo parlando delle circa duecento famiglie che hanno preso casa nelle sette torri (sei private e una che è un mix di pubblico e privato) realizzate nel nuovo quartiere Druso est, all’incrocio tra via Resia e viale Druso.

«Paghiamo la luce, le immondizie, il gas metano; abbiamo firmato rogiti e paghiamo mutui - racconta un abitante - ma le case non hanno ottenuto ancora l’abitabilità e questo ci sta causando una serie di problemi. Senza abitabilità il Comune non ci dà la residenza. Non risultiamo più residenti nelle vecchie case, dove molti di noi hanno vissuto per anni, e siamo dei fantasmi in quelle che abbiamo acquistato. Per cui ci sono difficoltà nella scelta del medico di famiglia come nell’iscrizione a scuola dei nostri figli. Tanto per fare qualche esempio».

I “residenti fantasma” delle torri di viale Druso hanno chiamato più volte in Municipio in questi mesi, per sapere quando verrà concessa l’abitabilità e ogni volta sembra che manchi poco alla firma, ma il documento ancora non c’è. Questa però sembra essere la volta buona, almeno così assicura l’architetto Paolo Bellenzier, direttore della ripartizione pianificazione e sviluppo del territorio: «Stiamo risolvendo una situazione piuttosto complessa. Il vicesindaco Baur ha chiesto ai nostri uffici di intervenire: abbiamo fatto un grosso lavoro di coordinamento tra i diversi committenti, in modo da poter finalmente dare l’abitabilità».