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BOLZANO. Luis Durnwalder è stato colpito da infarto l’altra notte. Il presidente ha domato l’attacco di cuore, un infarto miocardico acuto. Si è salvato lanciando l’allarme in tempo e dopo un intervento di angioplastica si è ripreso così bene, che i medici avvertono «dovremo contenere la sua voglia di tornare subito al lavoro». Intanto già ieri mattina Durnwalder (72 anni), con a fianco la compagna Angelika Pircher, ha scambiato qualche telefonata con lo staff e ricevuto la visita del commissario del governo Valerio Valenti, del questore Lucio Carluccio, del vicepresidente provinciale Richard Theiner e, nel pomeriggio, del successore designato Arno Kompatscher.
Ma l’infarto c’è stato, la paura anche e il decorso post operatorio terrà lontano Durnwalder da Palazzo Widmann nell’ultimo scampolo della sua presidenza, prima del passaggio di consegne a Kompatscher.
Un finale amaro e del tutto inatteso per i 24 anni dell’èra Durnwalder. Annullati tutti gli impegni della settimana prossima.
Durnwalder si è sentito male l’altra notte mentre si trovava nel suo appartamento bolzanino di vicolo S. Giovanni. La giornata era stata piena: nella mattinata la consueta seduta di giunta del lunedì, seguita dalla conferenza stampa e poi di corsa Durnwalder aveva raggiunto la sede della Svp per la Parteileitung. Stava bene, raccontano i colleghi di partito, nessun allarme. Alle ore 18 Durnwalder si era recato a Laimburg per un incontro con i sacrestani.
L’allarme. Era notte, quando Durnwalder è stato colpito dall’infarto. Ha iniziato a sentire dolori fortissimi al petto e «per fortuna il presidente ha compreso quanto stava accadendo e ha chiamato i soccorsi», racconta il primario della Cardiologia del San Maurizio Rainer Oberhollenzer, che ha guidato l’équipe operatoria.
Alle 2 Durnwalder ha telefonato al 118. La centrale operativa ha inviato in vicolo S. Giovanni una ambulanza della Croce bianca e il medico d’urgenza. Questa fase è stata decisiva, racconta Oberhollenzer, «il medico ha diagnosticato subito l’infarto». Nell’ambulanza è stato effettuato l’elettrocardiogramma, mentre dal San Maurizio veniva allertato Oberhollenzer, che dalla propria abitazione si è recato direttamente in sala operatoria. Alle 2.30 Durnwalder è stato sottoposto a un intervento d’urgenza di angioplastica coronarica, durato 40 minuti.
La Asl ha adottato un profilo di trasparenza e i dettagli dell’intervento sono stati riferiti ieri mattina da Oberhollenzer, insieme al direttore di Comprensorio Umberto Tait e dal coordinatore sanitario Waltre Pitscheider.
L’intervento. Durnwalder è sempre rimasto cosciente. All’arrivo al San Maurizio gli sono stati somministrati farmaci per contrastare i forti dolori dell’infarto. L’intervento di angioplastica è stato effettuato in anestesia locale. Un catetere è stato inserito dal polso nell’arteria coronarica. «Abbiamo rimosso un piccolo coagulo di sangue che ostruiva l’arteria e posizionato uno stent», racconta il primario. Durnwalder è rimasto stabile per tutta la durata dell’intervento e nelle ore successive, ma almeno per le prime 24 ore la prognosi viene considerata riservata e il presidente resterà ricoverato nella terapia intensiva della Cardiologia. Durnwalder non aveva subito infarti in passato e Oberhollenzer si dimostra ottimista: «Il tempo ridotto intercorso tra l’infarto e l’intervento dovrebbe garantire la possibilità di un recupero completo». Per il presidente sarà necessario un ricovero di sette o dieci giorni. Per la vigilia di Natale potrà tornare a casa. Sarà poi necessario un periodo di convalescenza a casa, seguito da almeno un mese di riabilitazione cardiovascolare nel centro specializzato di Prissiano.
La ripresa. Ieri mattina volti ormai sereni in Cardiologia. Tait ringrazia l’équipe di Oberhollenzer. «Hanno lavorato benissimo». Come reagisce Durnwalder? «Alla sua maniera», sorridono i medici, «è di buon umore e vorrebbe parlare degli impegni dei prossimi giorni. Gli abbiamo spiegato che dovrà restare a letto». Theiner, uscendo dalla camera del paziente, conferma: «L’ho trovato bene. Abbiamo parlato di quanto è accaduto e delle prossime giornate. È forte, lo conosciamo». Nel pomeriggio dalla Asl la conferma che la situazione è stabile: il presidente Durnwalder «è asintomatico e tutti i parametri principali sono nella norma. Controlli elettrocardiografici ed ecocardiografici depongono per un decorso regolare».
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