BOLZANO. E’ il video del momento: in tre giorni oltre cinquecento contatti su youtube, ma tanti anche quelli su facebook e sul sito del nostro giornale www.altoadige.it. Ma più che una questione di numeri e di quantità, è una questione di qualità e di originalità, perché “Voglio essere Durnwalder”, la canzone firmata e interpretata dal bolzanino Roberto “Bob” Tubaro è destinata a diventare un tormentone quantomeno  a livello provinciale. Il protagonista di questo orecchiabile motivetto swingante introdotto da un parlato e accompagnato da una tastiera, è infatti il presidentissimo Durnwalder, che nel ritornello del pezzo diventa il “sogno”, il modello del nostro cantautore soprattutto per lo stipendio e per il potere che esercita. E allora abbiamo chiesto a Tubaro _ 28enne ingegnere-architetto, un lavoro part time ad Ala e il resto musica (alcuni anni di Conservatorio e tanti concerti con gli Swingin’ Pavones e con la compagnia Cababoz) _ di raccontarci com’è nato questo fortunato quanto ironico progetto musical-cabarettistico.

«L’ho scritto un anno fa, quando si parlava tutti i giorni dei costi della politica e del fatto che il nostro Durni aveva uno stipendio superiore a quello di Obama. Poi l’ho eseguito alcune volte negli spettacoli del Cababoz. Finché la scorsa settimana, a casa ammalato, ho deciso di registrarlo come demo casalingo abbinandolo a un’immagine e pubblicandolo su Youtube e sui social network».

L’immagine è un bel fotomontaggio.

«Sì: ho affiancato metà della mia faccia a metà di quella di Durni, con un risultato interessante. Ma è solo un piccolo esperimento, perché ora ho intenzione di farne una cosa più “seria”».

Ovvero?

«Entro marzo voglio registrarlo in maniera più professionale, aggiungendo anche la sigla del Cababoz e trasformandolo in un mini-cd con due pezzi. Deciderò poi assieme ai ragazzi del Cababoz cosa farne, magari utilizzandolo agli spettacoli o proponendolo ai nostri fans gli come “biglietto da visita” musicale».

Quindi si punterà sulla musica più che sul video.

«Non solo: ho intenzione di girare anche un piccolo video, magari sempre con i ragazzi del Cababoz, per poi sostituire su Youtube quello attuale che è solo un demo casalingo».

Il testo di “Voglio essere Durnwalder” cattura subito per il ritornello: “Nei miei sogni più notturni, Durni, voglio essere come te”, ma anche per gli accenni in puro stile cabarettistico (vent’anni fa l’avrebbe fatto Gaber, oggi Daniele Silvestri) ai rapporti di forza che Durni sfoggia con Roma e con Bruxelles e alla politica culturale della Provincia, con un inevitabile coinvolgimento del vicepresidente Tommasini e del progetto per Bolzano capitale della Cultura.