CASTEL TIROLO. "La pace etnica e sociale che oggi regna in Alto Adige non è il successo della giunta provinciale o di singoli politici, ma il successo di tutti i sudtirolesi che la vivono ogni giorno". Lo ha detto il governatore altoatesino, Luis Durnwalder, che ha festeggiato il suo 70° compleanno con i suoi'compagni di strada' di ieri e di oggi a Castel Tirolo, il maniero sopra Merano che fu il centro del Tirolo antico.

Durnwalder, visibilmente commosso, ha detto che "l'Alto Adige non appartiene solo al gruppo linguistico tedesco, ma tutti hanno il diritto di patria, italiani come ladini". Il governatore che guida la Provincia di Bolzano da 22 anni si è soffermato anche sul ruolo politico dell'Euregio che include il Trentino e il Tirolo austriaco. "Siamo - ha detto - amici che collaborano sulla base di una storia comune". Il presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, da parte sua, ha sottolineato che "oggi come mai è importante stare insieme - Innsbruck, Bolzano e Trento - rispettando reciprocamente le diversità, pensando al futuro".

Il vicepresidente della Provincia di Bolzano, Hans Berger, ha ricordato che "la casa dell'autonomia altoatesina è stata costruita da Magnago e Benedikter, mentre Durnwalder l'ha ampliata, arredata e rafforzato le fondamenta". Al ricevimento di Castel Tirolo hanno partecipato oltre 500 invitati, politici di tutti gli schieramenti, imprenditori ed esponenti del mondo della cultura. Non sono mancati momenti scherzosi.

La deputata del Pdl, Michaela Biancofiore, vestita con un "dirndl", il costume tipico tirolese, di colore fucsia ornato da una spilla tricolore ha regalato a Durnwalder un cartello segnaletico per sentieri di montagna con la scritta "Bosco secco - Durnwalder", "rigorosamente bilingue" come ha detto. La nota giornalista della Tv austriaca, Vera Russwurm, si è invece complimentata con Durnwalder per la scelta abbandonare, da giovane, la vita monacale. "Cosa avrebbero detto gli italiani - ha detto scherzosamente - se avessero avuto un Papa sudtirolese".