MERANO. È andato a caccia del suo idolo, star planetaria del calcio. Ma, per qualche frangente, la star è diventato lui. Gabriele Colagati, meranese di 26 anni, è volato a Madrid per incontrare Cristiano Ronaldo. Fin qui, una storia da fan sfegatato. Quando è riuscito nel suo intento, l'esperienza è diventata da album dei ricordi. Ma nel momento in cui le parti si sono ribaltate, ed è stato il tre volte Pallone d'Oro a chiedere di poter scattare una foto al suo tifoso, la storia è finita dritta nei notiziari e sui giornali spagnoli, rimbalzando di media in media fino a raggiungere mezzo mondo.

È stato il tatuaggio che ritrae il volto del giocatore del Real Madrid a fare breccia nella cortina di riservatezza di cui di solito si circonda il portoghese, aprendo le porte a Gabriele - calciatore del Merano - per il secondo incontro con il suo mito. Il secondo, già, perché il tifoso era già riuscito a stringergli la mano e a ottenere un selfie assieme quando Ronaldo comparì da queste parti, ospite per qualche giorno dell'hotel Palace. Era il 2012. Con il fiuto da uomo d'area, la pazienza di aspettare l'occasione giusta e la faccia tosta di non scoraggiarsi davanti a qualche resistenza. Anche in quel caso fu il tattoo la chiave giusta.

«Da quando lo scorso settembre ho rifatto e ingrandito il tatuaggio - racconta Gabriele - mi ero messo in testa di mostrarglielo. Così, la scorsa settimana sono atterrato a Madrid. Mi sono appostato prima dell’allenamento presso i cancelli di Valdebebas, centro sportivo dei "blancos". Al suo arrivo, Ronaldo mi ha fatto capire di presentarmi presso un altro accesso al termine della seduta”. Nel frattempo però la vicenda del meranese aveva ringalluzzito i giornalisti che, seguendolo, hanno messo in fuga il calciatore mentre usciva dal centro. Il giorno dopo Gabriele ha cambiato tattica giocando d'anticipo: s'è posizionato presso la rotatoria all'uscita dell'autostrada vicino ai campi da calcio. Questa volta da solo, anche se qualche telecamera in lontananza l'ha filmato. «Ronaldo s'è fermato, mi ha detto di ricordarsi di me. Gli ho chiesto un autografo sul braccio, che subito sono andato a farmi tatuare, sopra il tattoo del suo volto. E mentre filmavo il nostro incontro, è stato lui a chiedere di potermi fotografare!»

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