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BOLZANO. Cisterne di rame lucido e un edificio che sembra un alambicco. Il Ca' de Bezzi inaugura il nuovo impianto di via Hofer, che il Comune aveva accusato di essere irregolare perché aveva troppe vetrate (e quindi cubatura); al posto delle vetrate sono state inserite delle grate e ora l’edificio è nella sua forma definitiva. Insieme allo stabili si lancia anche «Batzen», il nuovo marchio di birra artigianale, autoprodotta con uno dei più avanzati sistemi di birrificio indoor d’Europa.
A illustrare il funzionamento è l'ultimo acquisto della squadra di Bobo Widmann, il mastro birraio Christian Pichler: il malto entra dall'ultimo piano, dove viene polverizzato e stoccato, per poi scendere nelle condutture secondo le diverse e segretissime miscele e incontrare l'acqua al piano inferiore, dove viene bollito in tre fasi a differenti temperature in un gigantesco paiolo di rame, per finire poi al pianterreno, dove il tutto viene filtrato e aromatizzato col luppolo scelto. Un processo secondo la maniera più tradizionale, ma con il supporto di un sofisticato sistema computerizzato. «Prevediamo una produzione iniziale di circa il 20% della nostra capacità», annuncia Widmann. Centomila litri da ripartire tra i clienti del ristorante e una produzione da distribuire nei locali bolzanini e nello shop della casa. Tre birre in arrivo: chiara leggera, chiara forte e scura. «Poi arriverà anche una birra speciale in bottiglia da champagne da bere in calice». (r.v.)
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