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BOLZA NO. Passate le elezioni amministrative i social network degli utenti altoatesini hanno smesso di essere abitati da decine di candidati pronti a condividere qualsiasi sospiro. A molti la passione da Facebook è già passata (tra questi anche il sindaco Renzo Caramaschi che, guarda caso, ha pubblicato l'ultimo post subito dopo l'esito del ballottaggio prima di sparire) e a farla da padrone è tornato l'aeroporto. Il referendum si avvicina e il tema del finanziamento provinciale allo scalo appassiona per i tanti settori che coinvolge. Sia il fronte del Sì che quello del No, dunque, si sono organizzati da tempo per essere efficaci anche nell'informazione sul web. Dalla parte dei favorevoli si trovano pagine di ogni gusto e tipo. C'è il gruppo chiuso “Per l'Aeroporto di Bolzano” (4497 membri ieri pomeriggio), ma anche quelli aperti come “Forum Aeroporto Bolzano” (1975 like) e la pagina del Comitato Ampliamento Aeroporto Bolzano (1401 amici) che analizza anche gli aspetti tecnici legati alla pista, ai finanziamenti e alla struttura.
Un referendum che si annuncia molto equilibrato e anche i numeri sui social restituiscono questa impressione. La pagina del Comitèe No Airport Laives conta, per esempio 1459 persone mentre la pagina “No Airport Bz” si ferma a 510 amici. Va detto, però, che il fronte dei contrari è parecchio attivo anche su altre pagine non strettamente legate allo scalo. Il sindaco di Laives Christian Diversi post sul tema (più contrari che favorevoli) si trovano anche sull'ormai “storico” “Sei di Bolzano Se”.
Dal punto di vista dei contenuti la creatività di certo non manca. Si va dalle bandierine (di entrambi i fronti) portati in ogni angolo del territorio altoatesino per fotografie suggestuve alle canzoni postate con evidenti riferimenti (Come Fly With Me di Sinatra). Ingrediente comune i volti dei personaggi più o meno “noti” che si sono schierati e le fotografie delle feste e delle manifestazioni organizzate in questi giorni. Sulla pagina dei contrari, invece, nei giorni scorsi è spuntato un video che assomiglia a un cartone animato con la storia di un privato che arriva a Bolzano per acquistare la gestione dello scalo. Una bella idea che ha presto fatto il giro di varie bacheche strappando qualche sorriso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


