BOLZANO. Solo pochi giorni fa Massimo Piliego ci ha regalato la sua preziosa collaborazione per consigliare ai lettori i dischi più rari e di nicchia da regalare per Natale. Ieri mattina Max se ne è andato. A soli 56 anni.

Tutti, i suoi amici e i suoi conoscenti, sperano che adesso sia in un mondo pieno di musica. Perché la musica è sempre stata la sua grande passione, quella che ha riempito i suoi giorni e le sue notti, e quella grazie alla quale noi abbiamo riempito i nostri scaffali di dischi e vinili introvabili, rari, preziosi, tutti quei dischi che senza di lui nessuno di noi avrebbe mai scoperto, amato, ascoltato. Max era dovuto diventare grande quando ancora non era neppure maggiorenne. La scomparsa prematura del padre lo aveva costretto a piantare gli studi dopo il Liceo Classici e prendersi cura dei suoi fratelli, tutti più piccoli di lui: Mauro, Maurizio e Marco. Tutti con le iniziali identiche: MP. Il padre di Max girava per l'Italia con la sua Bianchina familiare e piazzava dischi di musica tirolese a Genova o Torino. La piccola azienda del padre, grazie a Max, diventò la Musik Import, uno dei più importanti importatori di dischi di tutta Italia.

Il saluto di Massimo Piliego ad amici e musicisti pochi mesi fa. Video: Cababoz

Con lui, per una decina di anni, ha lavorato anche Vittorio Albani. «Io non ho mai più conosciuto una persona che lavorasse tanto, e con tanta passione, come Max - dice Albani -. Inoltre Max ha sempre avuto una immensa sensibilità musicale. Questo, unito alla sua brillante intelligenza e alla grande cultura, ne faceva una persona affascinante, con la quale era sempre bello lavorare. Il nostro lavoro non finiva praticamente mai. La sera, quando chiudevamo il magazzino all'ingrosso, andavamo a casa sua ad ascoltare musica. Avevamo molte cose in comune, oltre alla passione per la musica. Anche un po' l'aspetto fisico. Ci chiamavano i due bravi e simpatici orsi».

La Musik Import era, come dicevamo, una delle aziende più grosse nell'ambito della distribuzione discografica. I grandi negozi di Milano, Roma e Bologna compravano da Max i dischi che lui importava da tutto il mondo, soprattutto dalla Germania. «Dopo gli Stati Uniti e l'India, la Germania è il terzo mercato discografico del mondo. Il catalogo italiano della RCA, per esempio, aveva 16 titoli di Elvis Presley. Quello tedesco aveva 60 pagine. Il più grande fan club di Elvis Presley, nessuno lo sa, era a a Porto Recanati e tutti i loro dischi li ordinavano da noi - ricorda Albani. - Max aveva l'esclusiva per l'Italia delle label tedesche, Olandesi, Giapponesi. Noi abbiamo importato in esclusiva i dischi del tenore Ferruccio Tagliavi i e tanti altri». Ma il sogno di Max era sempre quello di aprire un negozio di dischi. Nel 2002 aprì AltriSuoni in via San Quirino. «Non era il momento migliore per aprire una negozio di dischi - continua Vittorio Albani - ma lui aveva una tale preparazione e un tale entusiasmo che quello era diventato il punto di incontro di tanti musicisti e appassionati di musica. Tant'è vero che era conosciuto e apprezzato anche da tanti musicisti non locali. Per la festa dei 10 anni del negozio venne Gianluca Petrella a suonare gratis per lui». Gli appassionati e gli amici che amavano frequentare AltriSuoni c'è anche Franz Zanardo. «Non era solo un posto dove andare a comprare dischi o ascoltare musica, era proprio diventato un punto di incontro. Max era riuscito a creare un mondo a sè, ha unito tante persone. E poi aveva una incredibile personalità: lui conosceva tutti i suoi clienti e sapeva sempre cosa consigliare. Quando entravo nel suo negozio lui sapeva perfettamente cosa volevo. Adesso stiamo cercando di organizzare un concerto in memoria di Vito Mongelli e di Max, anche per dare un aiuto concreto alle famiglie».

Quando già stava male, Max aveva sempre i suoi amici intorno a lui: la primavera scorsa il Live Muse, il Cababoz e tutti i suoi amici musicisti organizzarono un concerto per aiutarlo e sostenerlo, al Teatro Muse di Pineta. Ieri sera i Cababoz hanno postato un video commoveente di quella serata che potete vedere sul nostro sito e sul loro canale Youtube. Tra i promotori c'era anche Emilio Insolvibile. «Non ho parole, non so cosa dire, non ci sono parole - dice -. Io e Max eravamo amici fin da ragazzi. Lui era un punto di riferimento, non solo per quanto riguardava la musica. Forse troverò qualcun altro che mi consiglierà buona musica, ma non troverò più un amico come lui...». I funerali venerdì alle 13.30 a Cristo re.