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BRESSANONE. La tradizione, in Alto Adige, forse maggiormente fra i cittadini di madrelingua tedesca, è da sempre molto sentita. La tradizione è quella delle immaginette dei parenti passati a miglior vita, stampate su quei cartoncini che spesso vediamo far capolino da qualche credenza, vediamo riposti in un portafogli o magari anche utilizzate come segnalibro. Chiamati anche “luttini” nel mondo del collezionismo di settore, questi ricordi sono una tradizione con le radici saldamente fisse nel passato, ma che guarda al futuro, alla tecnologia. Sì, perchè una particolare raccolta di queste immaginette sarà presto consultabile in rete da tutti. Questo perchè Bressanone sarà la prima città in Italia a ricreare un archivio digitale di questi biglietti ricordo.
Al momento sono diverse migliaia i “luttini”, storici, scansionati dai computer dell'archivio della Biblioteca civica sotto la supervisione di un responsabile su richiesta degli utenti. Il progetto, partito diverso tempo fa, si era un po’ arenato quando il Comune aveva smesso di pubblicizzare la possibilità di consegnare alla Biblioteca i “santini ricordo” dei propri parenti defunti. Ma l'archivio della civica non ha smesso di lavorare e diverse persone si sono presentate per consegnare i propri biglietti ricordo per la digitalizzazione.
Facendo un passo indietro, va ricordato che questi cartoncini vengono distribuiti durante il funerale in ricordo del caro estinto; immagini un tempo in bianco e nero e oggi a colori, corredate di date, brevi testi e magari immagini di santi. Nelle nostre zone questi cartoncini costituiscono da tempo parte integrante dei riti di commemorazione dei defunti.
A breve ripartirà una campagna di informazione sul territorio brissinese e nei paesi limitrofi affinchè chi è in possesso di questi biglietti ricordo sappia che ha la possibilità dare un aiuto prezioso nell’allestimento dell'archivio digitale specifico, che ha anche un valore sociale, oltre che in termini storici e di costume.
Autori dell'inizitiva sono Bruno Kaser, direttore della Biblioteca civica e l'assessore comunale Paula Bacher, che hanno dato il via alla digitalizzazione di questa tipologia di biglietti.
«Inizialmente - sottolinea Kaser - avevamo pubblicizzato il progetto su internet e mediante volantini, riscontrando un notevole interesse e apprezzamento. Ora però il flusso di entrate in questo archivio digitale si è un po' ridotto e proprio per questo motivo sarebbe il caso di pubblicizzare nuovamente questo servizio che vogliamo mettere a disposizione del pubblico. Siamo comunque a un ottimo punto perchè ci sono già stati fatti pervenire circa 13 mila biglietti ricordo, molti provenienti dalla collezione privata di un nostro concittadino, ai qual sono stati aggiunte circa 4 mila nuove scansioni negli ultimi due anni».
Dunque, un appello ai cittadini a dare un mano per la costituzione del nuovo portale. Tutto è molto semplice: i biglietti ricordo verranno raccolti e convertiti in formato digitale per essere un giorno resi pubblici, dopodichè verranno consegnati ai proprietari.
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