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BOLZANO. La chiamano legge «ammazza democrazia». I suoi effetti saranno di «garantire alla Svp almeno tre deputati, forse quattro, annullando le minoranze, sia politiche che linguistiche». Ed è su questa base che si è creato un inedito asse trasversale, da Sel a Forza Italia ai Freiheitlichen contro la legge elettorale nazionale Italicum, con la sua misura ad hoc per il Trentino Alto Adige. È previsto il ritorno del Mattarellum, 4 deputati scelti in Alto Adige attraverso collegi uninominali (come attualmente al Senato), 4 in Trentino e altri tre seggi assegnati in regione con il proporzionale. Per Forza Italia una nuova crisi di rapporti con il partito a Roma, accusato di accettare una legge che azzopperà lo stesso centrodestra locale in nome del patto siglato con Renzi sull’Italicum. In prima fila a Roma nella battaglia c’è la deputata Michaela Biancofiore (Fi), ma giovedì sera la Camera ha bocciato il suo emendamento che mirava a cancellare il ripristino del Mattarellum in Trentino Alto Adige. Alessandro Bertoldi, vicepresidente regionale di Forza Italia, è in rotta con Roma: «La solita storia del partito nazionale che ci calpesta. Farò un passo indietro dai miei impegni nazionali e mi concentrerò sulla battaglia in Europa per la rappresentanza degli italiani dell’Alto Adige». Michaela Biancofiore annuncia che promuoverà una class action tra i cittadini contro la legge: «Se verrà approvata, ricorreremo alla Consulta e ci affideremo all’avvocato Bozzi, vincitore del ricorso contro il Porcellum». Il deputato Albrecht Plangger (Svp), replica che «vincerà il candidato migliore, al di là del partito». La legge tornerà in aula lunedì, poi ci sarà il passaggio in Senato. «C’è ancora tempo, faremo tutti i passi possibili per arrivare a una modifica», hanno spiegato ieri gli alleati di questa battaglia trasversale: al tavolo Forza Italia, Alto Adige nel cuore, Lega, Unitalia e Freiheitlichen. Assenti, ma coinvolti i Ladins e la BürgerUnion. Alla Camera, oltre a Michaela Biancofiore si è scagliato contro la legge Florian Kronbichler (Sel). Luisa Gnecchi (Pd), pur annunciando il suo voto favorevole alla legge, sottolinea: «La legge garantisce per legge alla Svp almeno 3 deputati, mentre nel 2008, nella stagione blockfrei, arrivarono solo a due. E questo Mattarellum sarà peggio anche del Porcellum, che ha garantito in Trentino Alto Adige una rappresentanza politica più articolata», da Kronbichler a Michaela Biancofiore (Fi), più Pd e Svp. Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore), Enrico Lillo (Fi), Donato Seppi (Unitalia), Maurizio Fugatti (Lega) e Walter Blaas (Freiheitlichen) riassumono così la battaglia contro il Mattarellum : «Con quattro collegi uninominali in Alto Adige, la Svp vincerà facilmente in tre collegi, condizionerà l’alleato Pd sul collegio di Bolzano e rischia di conquistare anche un quarto deputato nella lista del proporzionale. Una legge disegnata da Bressa su misura della Svp, che butta via decine di migliaia di voti italiani e delle minoranze tedesche». La proposta alternativa: collegio unico provinciale con sistema proporzionale o collegi plurinominali come nell’Italicum del resto d’Italia, con la soglia del 20% per garantire la minoranza linguistica. Biancofiore si prova ancora. Lillo (coordinatore regionale di Fi) ha scritto ieri a Berlusconi, chiedendo un incontro, e al capogruppo di Forza Italia Brunetta. (fr.g.)
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