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BOLZANO. Organizzazioni sindacali confederali di Cgil, Cisl e Uil compatte contro la Finanziaria provinciale: «Prevede strumenti fiscali assolutamente iniqui che penalizzano i redditi più deboli, mentre non fanno nulla contro l'evasione». Irpef. «Per l'addizionale Irpef la formulazione inserita in Finanziaria - hanno sottolineato all'unisono Lorenzo Sola (Cgil), Michele Buonerba (Cisl) e Toni Serafini (Uil) - smaschera quell'enorme falsità che è stata fatta girare nei giorni scorsi quando si parlava di una detrazione di 252 euro a figlio: non è affatto così e finirà invece che più alto è il reddito, più aumenterà la riduzione dell'imposta». «Il modello di esenzione - proseguono i sindacalisti - dal punto di vista della giustizia sociale non è equo, perché favorisce chi ha redditi medio-alti con figli a carico rispetto a chi pur avendo più figli a carico, ha redditi bassi o medio bassi. Contemporaneamente esclude chi ha un reddito basso o medio sopra i 15.000 ed è senza figli a carico». Il sindacato chiede quindi «un modello di esenzione più equo che favorisca maggiormente i meno abbienti. In ogni caso va elevata la soglia generale di esenzione, in questo momento fissata ai redditi fino a quota 15.000 euro di reddito annuo». Tassa di soggiorno. «Quanto alla tassa sul turismo decisa dalla giunta in via generale e di principio (ma non contenuta nel disegno di legge di bilancio inviato in consiglio provinciale) deve liberare le risorse di bilancio, in precedenza utilizzate per la promozione del turismo, per estendere i benefici derivanti dall'esenzione dall'addizionale Irpef e per il potenziamento dei servizi essenziali comunali». «Altrimenti non solo avremo in bilancio gli oltre 25 milioni di stanziamento per la promozione turistica, ma anche le ulteriori risorse così rastrellate; e di nuovo non sarebbe giusto ed equo». Irap. «In Alto Adige - hanno sostenuto i sindacati - le imprese pagano l'aliquota Irap più bassa d'Italia (2,98%). In base alla nuova Finanziaria si potrà scendere ancora fino al 2,5% se ricorreranno alcuni requisiti come la stabilizzazione di personale oppure investimenti superiori al 2% del fatturato in ricerca e sviluppo. Se si sono trovati fino ad oggi oltre 200 mila euro per compensare i mancati introiti dell'Irap, cui si aggiungono gli ulteriori mancati introiti per il 2012 per l'ulteriore riduzione dell'aliquota Irap per le imprese virtuose, si possono trovare altri milioni per aumentare la fascia di esenzione dell'addizionale Irpef). Evasione fiscale. «In base ai dati diffusi dall'assessore provinciale alle finanze Roberto Bizzo - concludono i sindacati - emerge che il gettito Ires è diminuito sensibilmente a fronte di un aumento del prodotto interno lordo provinciale. L'Ires è l'imposta che si paga sull'utile d'impresa e pertanto appare chiaro che l'evasione fiscale sta aumentando molto più che in passato».
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