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Al lago di Monticolo i cartelli avvertono che chi va a pattinare lo fa a proprio rischio e pericolo. A Caldaro il sindaco Gertrud Benin è andata oltre: «Io - spiega - ho voluto anche il cartello che vieta espressamente l’ingresso sulla superficie ghiacciata».
Ciò significa che uno rischia la multa?
«No, non ci possiamo permettere di mandare i vigili a controllare 24 ore su 24. Ma deve essere chiaro a tutti che è rischioso pattinare sul lago di Caldaro. Non si ha mai la certezza che il ghiaccio regga».
Infischiandosene dei divieti comunque da alcuni giorni a Caldaro si pattina alla grande. Gli habituè sanno che, temperature permettendo, è questo il periodo giusto per attraversare il lago. La superficie è liscia e si scivola che è un piacere, ma è anche un divertimento ad alto rischio.
In genere tra Monticolo e Caldaro qual è il lago che ghiaccia prima?
«Caldaro - spiega Ernesto Scarperi, direttore dell’Ufficio tutela delle acque della Provincia- perché è meno profondo: l’acqua è alta in media tra i 2.30 metri e i 3, con punte massime di 4-5. Bisogna stare attenti però perché anche negli anni più freddi Caldaro non ghiaccia mai completamente».
Perché?
«Perché nella zona verso il lido e verso San Giuseppe entra acqua di falda che in genere viaggia intorno ai 7-10 gradi».
Ma c’è qualcuno che misura quanto è alto lo spessore del ghiaccio?
«No. In genere funziona così: gli habituè vanno e provano. Gli altri seguono. Ognuno a proprio rischio ».
Finora non ha fatto molto freddo quindi il rischio aumenta.
«Siamo intorno ai meno 5 di notte e ai 4-5 gradi di giorno. Si annuncia però l’arrivo di un fronte caldo con temperature di 12-13 gradi».
Monticolo adesso è ghiacciato?
«Da quanto mi risulta non ancora. Lì il processo è più lento perché il lago è profondo 13-14 metri. Ghiaccia prima nella parte sud verso il Castelletto».
Alcuni anni fa proprio in questi giorni a Monticolo si è rotto il ghiaccio e sono finiti in acqua in tre.
«Per caso quel giorno ero lì che facevo footing e ho assistito alla scena. Si sono salvati per miracolo, grazie all’intervento dell’elicottero».


