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MERANO. I primi dieci anziani ospiti prenderanno possesso dei loro appartamenti entro la fine del mese di febbraio, gli altri nei mesi seguenti. Inizia così la nuova vita di “Villa Wolkenstein”, questo il nome dei nuovi 37 alloggi protetti per anziani realizzati dalla Madison srl e consegnati chiavi in mano in questi giorni al Comune di Merano. Ieri mattina l'assessore al patrimonio Nerio Zaccaria e la dirigente dell'ufficio assistenza del Comune Sabine Raffeiner hanno presentato il progetto finale.
E la prima sorpresa riguarda le prestazioni che gli ospiti riceveranno una volta residenti nel nuovo condominio nell'angolo ovest dell'ex area del gas di via Toti. Non sarà, come si era erroneamente pensato negli anni passati, una struttura dove, al fianco degli alloggi per gli anziani ospiti, single e coppie, sarà presente uno spazio riservato per personale infermieristico o di assistenza sociale.
L'unica differenza, ad esempio con gli alloggi di via Palade, è il fatto che al piano terra sarà presente una stanza comune di lettura con televisione e il trentottesimo appartamento sarà occupato da un “custode”, una persona di riferimento che fa capo all'ufficio assistenza del Comune.
Il cambio di rotta rispetto alle idee di fine anni Novanta è testimoniato anche dal fatto che del progetto non fa più parte la fondazione Pitsch, inizialmente disponibile a finanziare la casa con un milione di euro in cambio della gestione. Villa Wolkenstein sarà gestita per intero dal Comune e comunque non risolverà il problema della crescente richiesta di assistenza da parte di persone non più autosufficienti, persone che in questo tipo di alloggio non possono essere lasciate sole a vivere.
I primi dieci ospiti che entreranno saranno quelle persone o famiglie che entro fine febbraio dovranno lasciare villa Maria, gli alloggi protetti presi in affitto dal Comune anni fa per ovviare all'emergenza creata dopo la decisione del tribunale di restituire alla famiglia Tirelli villa Burgund, precedentemente espropriata e ristrutturata dal Comune. I nuclei ospitati a villa Maria erano 17, alcuni hanno scelto di uscire dal programma dell'ufficio assistenza e rimanere come normali affittuari negli appartamenti in via San Giorgio, gli altri arriveranno in via Toti. “L’edificio - ha specificato l'assessore Zaccaria - dispone di 38 alloggi, uno per la persona di riferimento del Comune, 39 cantine e 34 posti auto. Gli alloggi hanno metrature che variano dai 64 ai 68 metri e per realizzare l'intero complesso sono stati spesi 9,55 milioni, oltre a 466 mila euro di arredi. Per finanziare l'opera sono stati spesi buona parte dei 6,8 milioni ricevuti dalla Provincia per la cessione del complesso Zarenbrunn di via Schaffer. Gli ospiti dovranno pagare un canone di affitto molto minore rispetto a quello del libero mercato. Oltre ai 10 nuclei di villa Maria, in via Toti entreranno i primi classificati nella graduatoria predisposta dal Comune e approvata dalla giunta nei giorni scorsi. Trenta sono i richiedenti in lista d'attesa”.
Il Comune ha contestualmente ottenuto dalla Provincia una proroga per lasciare per un altro anno, fino a fine 2017, i 18 alloggi protetti presenti a villa Caterina, dentro il complesso Zarenbrunn passato di proprietà. Per casa Melchiori a Maia Bassa si prospetta il rinnovo del contratto di affitto in scadenza, pure questo, a fine 2017. Complessivamente a Merano il Comune gestisce 104 alloggi protetti.


