MERANO. «Il centro giovanile Jungle, a fronte di entrate annuali sicure derivanti dai contributi pubblici (circa 200 mila euro all'anno garantiti da Provincia e Comune) ha sempre speso di più, generando perdite continue». La relazione presentata dal commercialista Luca Bordato al Comune sui rendiconti dell'associazione Jugend Aktiv per gli anni 2009 e 2010 è davvero impietosa. Il documento redatto su incarico del sindaco Günther Januth, consegnato in Comune già alla fine di marzo, a meno di due mesi dallo scoppio del caso Jungle, per la prima volta entra nei dettagli della gestione della struttura di via San Giuseppe e presenta un quadro davvero preoccupante. Il documento nelle scorse settimane è stato consegnato a tutti i capigruppo del consiglio comunale e qualcuno già auspica che nel corso del mese di gennaio l'aula possa discutere in maniera approfondita dell'argomento. Il commercialista ha analizzato due anni, il 2009 e il 2010, ottenendo la documentazione sulla gestione da più parti: Comune, banche ed ex commercialista. «La gestione amministrativa, con spese maggiori rispetto alle entrate - si legge nella relazione di Bordato - ha comportato un innalzamento del debito bancario per un ammontare complessivo al 31 dicembre 2010 di 135 mila euro». A questa cifra Bordato aggiunge 80 mila euro perché «l'associazione ha omesso di pagare i contributi Inps e le ritenute Irpef dei dipendenti per mancanza di liquidità. Il debito nei confronti di Inps ed Erario è di 52.572 euro, oltre all'aggiunta delle sanzioni e interessi». Il commercialista spiega però che anche negli anni precedenti «l'associazione ha generato perdite, visto che nel bilancio 2009 sono riportate perdite pregresse per 85.935 euro». Bordato chiude la relazione affermando che la gestione al 31 dicembre 2010 «ha generato una situazione finanziaria negativa di circa 230 mila euro». I conti sono presto fatti. Gli 89 mila euro delle gestioni precedenti il 2009 negli ultimi due anni sono diventati 135 mila euro, cifra alla quale si aggiugono Inps, Irpef, sanzioni e multe per circa 80 mila euro e, non ultimi, 14 mila euro di fatture di fornitori che a fine anno non erano state pagate. Il commercialista incaricato dal sindaco di effettuare la revisione contabile della gestione del centro giovanile Jungle annota poi una serie di ammanchi e anomalie per ciascuno dei due anni esaminati. Nel 2009 Bordato indica alla voce ammanchi «prelevamenti dal conto bancario non giustificati per 7.538 euro, merce acquistata per il bar, consumata e non venduta per 7.191 euro e contributi Inps e ritenute Irpef dipendenti non pagati per 12.708 euro». Alla voce anomalie risultano «fatture della Inmo Consulting della Repubblica Ceca con partita Iva inesistente pagate in contanti per 6.208 euro e fatture alla Inmo Gmbh di Merano pagate in contanti per 12.520 euro». Bordato sostiene che le anomalie «stanno nel fatto che tutti i fornitori dell'associazione sono stati sempre pagati con bonifici bancari e mai in contanti, ad eccezione di Inmo Consulting e Inmo GmbH». Nel 2010 Bordato individua come ammanchi «prelevamenti dal conto bancario non giustificati per 4.965 euro e contributi Inps e ritenute Irpef dipendenti non pagati per 39.864 euro». Alla voce anomalie 2010 Bordato inserisce «le fatture della Inmo Consulting di Praga con partita iva inesistente pagate in contanti per 30 mila euro».

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