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BOLZANO. Sono stati otto ragazzi di San Paolo di Appiano i primi giovani a ricevere la cresima alla luce della riforma voluta dal vescovo Ivo Muser nel 2018: tra le principali novità introdotte, un’età minima di 16 anni per ricevere il sacramento e un periodo preparatorio di almeno un anno.
La cerimonia è stata celebrata dallo stesso vescovo Muser: la parrocchia di San Paolo di Appiano è stata una delle prime della diocesi ad aver affrontato e completato il nuovo percorso del sacramento della confermazione.
«I sacramenti non sono un momento isolato, un evento, ma sono un segno concreto della fede, un incoraggiamento a crescere nella fede. Non si tratta di una nuova cresima, ma di un sacramento che ha alle spalle un cammino consapevole e decisivo», ha detto il vescovo ringraziando i partecipanti.
Il nuovo percorso diocesano verso la cresima è stato sviluppato da un gruppo di lavoro dell'Ufficio scuola e catechesi. Il direttore Markus Felderer spiega: «Alla luce di una pastorale che cambia e della volontà di celebrare i sacramenti come sacramenti della fede, la Diocesi di Bolzano-Bressanone ha intrapreso un nuovo percorso nella preparazione e nell'accompagnamento alla cresima, che adesso inizia almeno dodici mesi prima della celebrazione del sacramento. E la cresima viene conferita non prima dei 16 anni di età. Con le nuove linee guida la diocesi fornisce il quadro di riferimento, le parrocchie hanno il compito e la libertà, a livello di unità pastorale, di decidere come attuare questo percorso».


