MERANO. Rush finale con ultimazione del trasloco nel fine settimana: da oggi il nuovo edificio delle organizzazioni di soccorso meranesi in via Goethe ospiterà i primi inquilini. Sarà la Croce Bianca a entrare per prima in casa: "Per noi è un salto di qualità straordinario e una circostanza di grande soddisfazione" commenta, raggiante, il caposezione Patrick Linser. Seguiranno, nei prossimi mesi, gli ingressi di Croce Rossa e Avis. Negli ultimi giorni si è provveduto a sistemare gli arredi e a curare i dettagli. C'era palpabile entusiasmo fra i volontari che hanno contribuito a rendere operativa la nuova sede. "Viviamo un momento che attendevamo da tempo" prosegue Linser. "Per trent'anni la nostra attività ha dovuto appoggiarsi a due sedi diverse: una di fianco al pronto soccorso e l'altra in via Palade, la seconda in un condominio. Una situazione difficile da un punto logistico, operativo, anche sotto il profilo della sicurezza".

L'attesa è stata lunga ma la pazienza ripagata. Della nuova costruzione, a metà strada fra l'ospedale e il parcheggio dello stesso, si era iniziato a parlare ancora nella prima metà del decennio scorso e la prima approvazione della giunta provinciale risale al 2007. Ora la nuova realtà, nel complesso 18 mila metri cubi del quali 11 interrati per un investimento della Provincia di circa 6,5 milioni di euro. Si parla di una palazzina di tre piani fuori terra, più i garage, che consente di ottimizzare gli spazi e razionalizzare il lavoro.

Al pianterreno presso l'ingresso si trovano la sede dell'Avis e la stanza del medico d'urgenza. Poi una parte comune che le associazioni condivideranno, dove ospitare riunioni, corsi e altre attività. Fino a ieri per la formazione era necessaria la disponibilità della caserma dei vigili del fuoco. Sempre al pianoterra si trovano gli uffici della Croce Bianca che avrà a disposizione tutto il livello superiore dove alloggiano gli spogliatoi, le stanze per il servizio notturno, un grande salone di ristoro, la cucina, un terrazzino. Per i comfort la sezione si è autofinanziatata. La sezione meranese conta sul contributo di 3.500 soci e i volontari attivi sono circa duecento. Durante il servizio notturno, ossia dalle 19.30 alle 6.30, è sempre in servizio un numero compreso fra le otto e le tredici persone. Nei primi undici mesi di quest'anno, la Croce bianca meranese ha effettuato 19.500 trasporti, 70 servizi preventivi, 6.250 trasporti "118". I volontari hanno accumulato 52 mila ore di servizio. "Quel che conta di più, al di là delle comodità che ci offre la nuova soluzione, è trovarci in una struttura funzionale. Ciò lo dobbiamo grazie al coinvolgimento reso possibile dalla Provincia che ci ha interessati nel pensare insieme il progetto" conclude Linser.

Mentre il piano superiore della palazzina sarà occupato in toto dalla Croce Rossa, il grande garage e i suoi servizi (spazi per la preparazione degli automezzi e per la loro pulizia) saranno condivisi. Oltre permettere di abbandonare la vecchia sede in via Palade, il nuovo edificio consente di uscire dalla situazione di precarietà in cui per tutti questi anni si sono trovati i volontari impegnati con il 118 e le Reanimobil, presenti assieme al personale reperibile a fianco dell'ingresso del pronto soccorso nei vecchi locali del centro trasfusionale sul muro di cinta dell'ex ospedale civile.