BOLZANO. In cima alla classifica nazionale per quest’anno sta Mantova, seguita da Trento. Al terzo posto assoluto invece c’è Bolzano. È la classifica stilata dal IlSole24Ore sulla scorta dell’indagine curata da Legambiente sull’ecosistema urbano in Italia, riferita ai dati del 2016.
Meno peggio del solito. A livello nazionale, si tratta di un’annata meno scoraggiante di altre, con un saldo positivo tra gli indicatori rivolti verso l'alto e quelli che puntano verso il basso. “Ecosistema urbano”, studio di Legambiente e Ambiente Italia sulla salute dei capoluoghi di provincia italiani, trae dai dati 2016 un quadro in evoluzione: sono sempre troppe le situazioni critiche, a partire dal numero eccessivo di auto circolanti per proseguire con il consumo di acqua e rifiuti, ma il miglioramento di alcuni parametri (aria in primis) e i successi ottenuti a più ampio raggio nella raccolta differenziata aprono alcuni spiragli. Il confronto avviene sulla base degli indicatori rimasti immutati, mentre è più difficile comparare i punteggi, influenzati non solo dai parametri nuovi, ma dalla introduzione di una serie di bonus: è questa la vera novità di Ecosistema urbano, arrivato all'edizione numero 24. A partire da quest'anno, infatti, un carico addizionale viene assegnato alle realtà che si sono messe in luce, anche grazie a politiche innovative, nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell'efficienza della gestione del trasporto pubblico e in quella che viene definita la mobilità nuova, legata all'alto tasso di spostamenti in bicicletta e alla riduzione degli spostamenti in auto.
Chi sale, chi scende. Nonostante le modifiche introdotte, nella top ten si incontrano le stesse protagoniste di 12 mesi fa. O meglio, le prime otto, comprese Bolzano e Trento, ci sono ancora tutte, mentre Cuneo e Savona (che finirono nona e decima) hanno lasciato spazio a Pordenone (che si piazza quinta) e Treviso, che nell'ambito delle eccellenze marca il migliore progresso, salendo dal 23° al nono posto. Stavolta la regina è Mantova, che succede a Macerata e precede l'accoppiata Trento-Bolzano, di poco davanti a Parma.
Noi. Per quanto riguarda Bolzano, il capoluogo altoatesino risulta 43° per aree pedonali, 60° per incidentalità stradale, 9° per km percorsi in auto, 14° per piste ciclabili, 47° per tasso di motorizzazione, 8° per domanda di trasporto pubblico, 72° per emissioni di biossido d’azoto, 47° per consumo di acqua, 82° per depurazione delle acque, 46° per dispersione della rete idrica, 47° per ozono, 6° per pm10, 21° per raccolta differenziata, 41° per rifiuti, 44° per energia solare, 54° per il verde.(da.pa)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Meno peggio del solito. A livello nazionale, si tratta di un’annata meno scoraggiante di altre, con un saldo positivo tra gli indicatori rivolti verso l'alto e quelli che puntano verso il basso. “Ecosistema urbano”, studio di Legambiente e Ambiente Italia sulla salute dei capoluoghi di provincia italiani, trae dai dati 2016 un quadro in evoluzione: sono sempre troppe le situazioni critiche, a partire dal numero eccessivo di auto circolanti per proseguire con il consumo di acqua e rifiuti, ma il miglioramento di alcuni parametri (aria in primis) e i successi ottenuti a più ampio raggio nella raccolta differenziata aprono alcuni spiragli. Il confronto avviene sulla base degli indicatori rimasti immutati, mentre è più difficile comparare i punteggi, influenzati non solo dai parametri nuovi, ma dalla introduzione di una serie di bonus: è questa la vera novità di Ecosistema urbano, arrivato all'edizione numero 24. A partire da quest'anno, infatti, un carico addizionale viene assegnato alle realtà che si sono messe in luce, anche grazie a politiche innovative, nel recupero e nella gestione delle acque, nella gestione dei rifiuti, nell'efficienza della gestione del trasporto pubblico e in quella che viene definita la mobilità nuova, legata all'alto tasso di spostamenti in bicicletta e alla riduzione degli spostamenti in auto.
Chi sale, chi scende. Nonostante le modifiche introdotte, nella top ten si incontrano le stesse protagoniste di 12 mesi fa. O meglio, le prime otto, comprese Bolzano e Trento, ci sono ancora tutte, mentre Cuneo e Savona (che finirono nona e decima) hanno lasciato spazio a Pordenone (che si piazza quinta) e Treviso, che nell'ambito delle eccellenze marca il migliore progresso, salendo dal 23° al nono posto. Stavolta la regina è Mantova, che succede a Macerata e precede l'accoppiata Trento-Bolzano, di poco davanti a Parma.
Noi. Per quanto riguarda Bolzano, il capoluogo altoatesino risulta 43° per aree pedonali, 60° per incidentalità stradale, 9° per km percorsi in auto, 14° per piste ciclabili, 47° per tasso di motorizzazione, 8° per domanda di trasporto pubblico, 72° per emissioni di biossido d’azoto, 47° per consumo di acqua, 82° per depurazione delle acque, 46° per dispersione della rete idrica, 47° per ozono, 6° per pm10, 21° per raccolta differenziata, 41° per rifiuti, 44° per energia solare, 54° per il verde.(da.pa)
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