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BOLZANO. Crisi economica generalizzata e conseguente crollo dell'attività edilizia. I dati ufficiali per l'anno 2009, appena pubblicati sull'Annuario statistico provinciale e sull'Osservatorio della Cassa Edile, confermano i tanti timori: in Alto Adige 143 imprese e 1.396 lavoratori in meno rispetto al 2008. Le ore lavorate sono calate di oltre 1,6 milioni. Un crollo ancora più accentuato a Bolzano, dove in pratica non si è costruito quasi nulla: in tutto si sono terminati 3 edifici residenziali; non se n'è ampliato nemmeno uno; si sono completati 7 edifici non residenziali; se ne sono ampliati altri 4. Dati al limite dell'incredibile se confrontati con quelli di Bressanone, Brunico, Lana e Corvara in Badia.
LA CRISI. Come precisa su "CE magazine 2010" il direttore della Cassa edile, Raimund Fill, «i dati 2009 confermano quanto temuto: il superamento della crisi, riscontrato in altri settori, in edilizia ancora non è in vista. Anche la prima metà del 2010 è caratterizzata da una tendenza negativa. Soltanto alla fine del terzo trimestre si è registrata una lieve ripresa. Apparentemente l'edilizia ha raggiunto il fondo. Solo nei prossimi mesi, però, si potrà avere la conferma del superamento definitivo della crisi».
DATI GENERALI. Dopo una lunga e continua fase di crescita del numero delle imprese e dei lavoratori attivi, durata fino al 2005, negli ultimi quattro anni si è assistito a una riduzione sia delle imprese che dell'occupazione e delle ore lavorate. Se la relativa diminuzione del 2006 e del 2007 era spiegabile pure tramite altre dinamiche, come chiarisce l'Osservatorio del settore edile 2010, «quella del 2008 e del 2009 è totalmente riconducibile alla crisi economica generale, che ha evidenziato ripercussioni rilevanti sul settore edile, soprattutto in termini occupazionali». Il numero delle imprese è tornato ai valori del 2000 e quello dei lavoratori e delle ore lavorate a quelli del 1998. Nel 2009 si sono registrati 143 imprese attive e 1.396 lavoratori in meno rispetto al 2008, mentre le ore lavorate sono calate di oltre 1,6 milioni. Il calo, oltretutto, si somma a quello misurato nell'anno 2008, quando si era registrata una diminuzione di 51 imprese, 1.095 lavoratori e 907 mila ore lavorate. Come non bastasse, «se nel 2008 la crisi del settore aveva riguardato soprattutto i lavoratori stranieri e le imprese provenienti da fuori provincia, nel 2009 gli effetti della crisi hanno coinvolto in modo consistente anche le imprese e i lavoratori altoatesini».
L'ATTIVITÀ EDILIZIA. I dati a colpire di più sono contenuti in due tabelle dell'Annuario statistico provinciale 2010, pubblicato dall'Astat. La prima riguarda i fabbricati residenziali e non residenziali a livello provinciale per il quinquennio 2005-2009. Considerando i permessi di costruire ritirati, quelli per nuovi fabbricati sono crollati dagli 845 del 2005 ai 575 del 2009; quelli per ampliamenti residenziali sono scesi da 564 a 530; quelli per edifici nuovi non residenziali sono scesi da 489 a 450; quelli per gli ampliamenti non residenziali sono crollati da 533 a 362. Passando alle opere ultimate, i nuovi edifici residenziali hanno subìto un tracollo: da 684 a 524. Cali più o meno vistosi anche per le altre categorie considerate sopra riguardo ai permessi.
BOLZANO CITTÀ. Le cifre più preoccupanti emergono analizzando il capoluogo. Disaggregando i dati provinciali per singolo Comune, si evince quanto poche siano state le opere ultimate nel 2009. I nuovi fabbricati residenziali assommano in totale a 3 (per 18.171 m²). Per un confronto, a Bressanone se ne sono terminati 18 (56.805 m²) e a Brunico 17 (71.047 m²). L'Astat si serve inoltre di un altro indicatore utile per capire: la cubatura costruita per abitante. A Bolzano sfiora il nulla: 0,18 m². A Bressanone siamo a 2,94, a Brunico a 5,03, a Corvara a 8,84. Se ciò non dovesse bastare, ecco i dati sugli ampliamenti residenziali: a Bolzano non se n'è registrato nemmeno uno, mentre a Brunico se ne sono terminati 16, a Bressanone 9. Bolzano non fa una gran figura nemmeno riguardo ai nuovi fabbricati non residenziali: se ne sono terminati 7. Per carità, la cubatura è importante (331.697 m²), ma a Brunico se ne sono eretti 9, a Bressanone 16. Un altro tonfo riguarda gli ampliamenti non residenziali: solo 4, per un totale di 47.149 metri cubi. Per capirsi: a Lana sono stati 7, per 55.944 metri cubi totali. Dodici gli ampliamenti a Campo Tures, altrettanti a Selva Gardena. Certo, lassù le cubature sono meno importanti, epperò...
LA CRISI. Come precisa su "CE magazine 2010" il direttore della Cassa edile, Raimund Fill, «i dati 2009 confermano quanto temuto: il superamento della crisi, riscontrato in altri settori, in edilizia ancora non è in vista. Anche la prima metà del 2010 è caratterizzata da una tendenza negativa. Soltanto alla fine del terzo trimestre si è registrata una lieve ripresa. Apparentemente l'edilizia ha raggiunto il fondo. Solo nei prossimi mesi, però, si potrà avere la conferma del superamento definitivo della crisi».
DATI GENERALI. Dopo una lunga e continua fase di crescita del numero delle imprese e dei lavoratori attivi, durata fino al 2005, negli ultimi quattro anni si è assistito a una riduzione sia delle imprese che dell'occupazione e delle ore lavorate. Se la relativa diminuzione del 2006 e del 2007 era spiegabile pure tramite altre dinamiche, come chiarisce l'Osservatorio del settore edile 2010, «quella del 2008 e del 2009 è totalmente riconducibile alla crisi economica generale, che ha evidenziato ripercussioni rilevanti sul settore edile, soprattutto in termini occupazionali». Il numero delle imprese è tornato ai valori del 2000 e quello dei lavoratori e delle ore lavorate a quelli del 1998. Nel 2009 si sono registrati 143 imprese attive e 1.396 lavoratori in meno rispetto al 2008, mentre le ore lavorate sono calate di oltre 1,6 milioni. Il calo, oltretutto, si somma a quello misurato nell'anno 2008, quando si era registrata una diminuzione di 51 imprese, 1.095 lavoratori e 907 mila ore lavorate. Come non bastasse, «se nel 2008 la crisi del settore aveva riguardato soprattutto i lavoratori stranieri e le imprese provenienti da fuori provincia, nel 2009 gli effetti della crisi hanno coinvolto in modo consistente anche le imprese e i lavoratori altoatesini».
L'ATTIVITÀ EDILIZIA. I dati a colpire di più sono contenuti in due tabelle dell'Annuario statistico provinciale 2010, pubblicato dall'Astat. La prima riguarda i fabbricati residenziali e non residenziali a livello provinciale per il quinquennio 2005-2009. Considerando i permessi di costruire ritirati, quelli per nuovi fabbricati sono crollati dagli 845 del 2005 ai 575 del 2009; quelli per ampliamenti residenziali sono scesi da 564 a 530; quelli per edifici nuovi non residenziali sono scesi da 489 a 450; quelli per gli ampliamenti non residenziali sono crollati da 533 a 362. Passando alle opere ultimate, i nuovi edifici residenziali hanno subìto un tracollo: da 684 a 524. Cali più o meno vistosi anche per le altre categorie considerate sopra riguardo ai permessi.
BOLZANO CITTÀ. Le cifre più preoccupanti emergono analizzando il capoluogo. Disaggregando i dati provinciali per singolo Comune, si evince quanto poche siano state le opere ultimate nel 2009. I nuovi fabbricati residenziali assommano in totale a 3 (per 18.171 m²). Per un confronto, a Bressanone se ne sono terminati 18 (56.805 m²) e a Brunico 17 (71.047 m²). L'Astat si serve inoltre di un altro indicatore utile per capire: la cubatura costruita per abitante. A Bolzano sfiora il nulla: 0,18 m². A Bressanone siamo a 2,94, a Brunico a 5,03, a Corvara a 8,84. Se ciò non dovesse bastare, ecco i dati sugli ampliamenti residenziali: a Bolzano non se n'è registrato nemmeno uno, mentre a Brunico se ne sono terminati 16, a Bressanone 9. Bolzano non fa una gran figura nemmeno riguardo ai nuovi fabbricati non residenziali: se ne sono terminati 7. Per carità, la cubatura è importante (331.697 m²), ma a Brunico se ne sono eretti 9, a Bressanone 16. Un altro tonfo riguarda gli ampliamenti non residenziali: solo 4, per un totale di 47.149 metri cubi. Per capirsi: a Lana sono stati 7, per 55.944 metri cubi totali. Dodici gli ampliamenti a Campo Tures, altrettanti a Selva Gardena. Certo, lassù le cubature sono meno importanti, epperò...


