MERANO. L'ubicazione nell'area Tschomperwiese, a Maia Alta, di due cooperative è ritenuta di primaria importanza dalla Confcooperative che l'ha ribadito, con estrema convinzione, ieri mattina nel corso di una conferenza stampa promossa, assieme al Kvw, nella sede della stessa. «Le trenta famiglie meranesi sostengono con decisione l'attività del Comune di Merano volta alla conclusione dell'iter di approvazione della variante urbanistica riguardante l'area», che si trova a Maia Alta. Il prossimo 18 e 19 marzo in consiglio comunale arriverà anche la contestata trasformazione da verde agricolo a zona ad edilizia agevolata del fazzoletto di terreno denominato Tschomper, ultimo rettangolo verde rimasto tra la via Virgilio e il vicolo Lazago. L'intervento è stato portato avanti dalla giunta Januth per consentire la costruzione di due cooperative (Tschomper e Ambra i solo nomi) e dare una casa propria a trenta famiglie che si sono legate da una parte al Kvw e dall’altra alla lega cooperative.

«L'area - ha detto ieri mattina il presidente Confcooperative Andrea Grata - è una risorsa indispensabile per dare una concreta risposta abitativa ai trenta soci che vivono in una situazione di disagio abitativo». L'iter di individuazione e di trasformazione dell'area è stato lungo alcuni anni.

"Tutti i passaggi - ha aggiunto Grata - sono stati ben ponderati ed equilibrati nell'ottica di un intervento sostenibile". Ora finalmente si può dare una concreta risposta a delle esigenze primarie delle famiglie. Rispondendo alle osservazioni critiche fatte, a più riprese, da un gruppo di abitanti di Maia Alta, che avevano raccolto anche delle firme contro la trasformazione urbanistica dell'area in particolare per i guai da traffico che avrebbe comportato la costruzione delle cooperative, ieri mattina è stato risposto che "il traffico non subirà alcun peggioramento in quanto la zona è ben collegata con percorsi ciclabili e pedonali, inoltre sono presenti, e raggiungibili a piedi, i servizi e le scuole materne, elementari e medie".

Gli edifici previsti sono quattro di piccole dimensioni con piano terra e altri due livelli, della stessa tipologia degli stabili confinanti. Gli alloggi sono trenta e destinati ad altrettante famiglie meranesi, alcune delle quali residenti già a Maia Alta. Tutti i soci sono in possesso dei requisiti per l'edilizia abitativa agevolata e sono in situazione di disagio abitativo. L'iniziativa promossa da Confcooperative e dal Kvw fa parte del programma di alloggi per il ceto medio, in accordo con il Comune di Merano e la Provincia di Bolzano. Ora si tratta solo di attendere la conclusione dell'iter di approvazione della variante urbanistica riguarda l'area Tschomper. In aula consiliare vi saranno sicuramente delle polemiche, di natura politica, ma la Confcooperative ed il Kvw hanno deciso di difendere a spada tratta il fabbisogno della casa.