MERANO. Le gru del settore edilizio sono aumentate nel corso dell'anno ed in rapporto a quelle dell'anno precedente. È un segnale importante che può significare la fine del periodo di crisi che aveva colpito, anche e soprattutto, il comparto edile. Nel territorio del Burgraviato sono attualmente 94 le gru operative contro le 54 dell'anno precedente. Va un po’ meno bene a Bolzano dove attualmente sono tre in meno: 38 contro le 41 del 2014. Lo fa rilevare il Gruppo operatori edili e economici del Burgraviato che ha redatto, per l'ennesima volta dal 1994, l'interessante statistica.

I risultati dello studio sono confortanti. La crisi sembra allontanarsi un po’ alla volta. «Questa statistica - commenta Attilio Calligione presidente del gruppo - ci consente di fare un'analisi sull'edilizia ed il mercato immobiliare nella nostra zona. Restano due settori che rappresentano il motore dello sviluppo del territorio visto che sono il valore massimo della popolazione, quello di avere una propria casa dove vivere». La statistica ha consentito di riscontrare che molte gru sono impegnate nel recupero di edifici già esistenti "grazie anche agli incentivi provinciali e statali - dice sempre Attilio Calligione - che permettono di trasformare, ampliare e recuperare il patrimonio edilizio esistente". Ma è il raffronto con il passato che evidenzia i guai causati dalla crisi. «Raggruppando il triennio 2002-2004 - dice Calligione - si nota che le gru operanti sul territorio erano ben 500. Se le rapportiamo con il triennio 2013-2015 il loro numero è sceso di oltre il 50 per cento visto che sono soltanto 212. Se mettiamo a confronto il periodo fra il 2010 ed il 2014 il trend negativo è continuato. Lo scorso anno la ripresa: da 54 gru siamo passati alle 94 attuali». È il caso di cantare vittoria o di affermare che il periodo di crisi è finito? «Non esageriamo - spiega Calligione -ma un piccolo segnale indubbiamente c'è. Bisogna continuare a recuperare ciò che già esiste mentre in passato c'erano molti nuovi edifici in costruzione. C'è la luce in fondo al tunnel: bisogna essere fiduciosi». Una statistica (elaborata dallo studio del geometra Eliseo Sancassiani) che è dunque positiva. Le gru attive sono 15 sul territorio del comune di Merano (tre in più rispetto al 2014, ma decisamente meno rispetto alle 29 del 2009), sono rimaste le stesse (13) a Lana, sono raddoppiate in val d'Ultimo dove sono passate dalle 6 dell'anno scorso a 12; aumentate anche sensibilmente a Naturno e Plaus dove erano 2 e sono diventate 7. Significativi anche gli aumenti registrati a Lagundo (da 2 a 8) e a Postal (da 2 a 5) mentre il numero delle gru e quindi dei cantieri aperti registrano un segno più anche a Scena, Cermes e Marlengo dove si è passati, in media, da una gru soltanto ad una media di 4 attive.

Un discorso a parte va fatto per Bolzano dove il totale delle gru (e dei cantieri) attive ha subito una flessione: sono 38 contro le 41 dell'anno precedente. Siamo ben lontani dalla quota di 90 registrata nel corso del 2003 quando la crisi era ancora lontana dal far sentire i propri effetti. Attilio Calligioni, nel presentare la statistica, lancia anche un appello: «Sarebbe divertente che tutti i titolari di imprese edili e gli operatori del settore decidessero di illuminare questo inverno le gru. Grazie alle luci di Natale si potrebbe fare da eco e suscitare l'attenzione della popolazione verso tutti noi imprenditori che abbiamo dedicato la nostra vita all'edilizia nel Burgraviato».