MERANO. La Conferenza episcopale italiana cofinanzierà il progetto "Isfes" del Gruppo Missionario "Un pozzo per la vita" Merano che prevede la costruzione di un centro di formazione per educatori a Cotonou, in Benin, nell'Africa occidentale.Il progetto proposto dal Gmm è stato infatti approvato dal Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, l'organismo istituito dalla Cei per valutare gli interventi da sostenere nei Paesi in via di sviluppo.

Il contributo della Conferenza episcopale italiana è destinato alla costruzione della nuova sede dell'Istituto superiore di formazione per educatori specializzati (Isfes) che, da alcuni anni, per iniziativa delle Suore Salesiane, opera a Cotonou, la capitale economica del paese sul golfo di Guinea. L'istituto opera attualmente nei locali di una scuola secondaria, sempre gestita dalle Salesiane, ma, avendo ottenuto il riconoscimento del Ministero dell’istruzione superiore del Benin, ha bisogno di una sede autonoma e di attrezzature educative idonee per sviluppare la propria attività. La formazione di educatori è una delle priorità per il Benin che soffre la carenza, non solo di insegnanti, ma anche di personale educativo preparato ad affrontare situazioni di emergenza sociale.

A Cotonou sono già iniziati i lavori di costruzione dell'edificio di tre piani che costituirà la nuova sede dell'Isfes, nella quale l'istituto, potrà sviluppare e potenziare la propria attività.

La nuova sede dell'Isfes non è il solo progetto nell'ambito dell'istruzione sostenuto quest'anno dal Gruppo missionario meranese che da sempre considera l'educazione una condizione necessaria per lo sviluppo: sempre in Benin, è in corso la costruzione di una scuola materna e primaria con insegnamento bilingue (francese-inglese) per i figli delle famiglie nigeriane immigrate a Parakou (cofinanziata dalla Provincia di Bolzano) e di una scuola primaria nel villaggio rurale di Gbékpororo, entrambe località nel nord del paese.