EGNA. Si chiamano unità ma hanno bisogno di essere sempre in due. È lo straordinario legame che si instaura tra il cane e il suo conduttore il motore che ha portato la sezione Cinofili da Soccorso dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Egna a tagliare il prezioso traguardo dei venti anni d'attività. Oggi si terrà una festa particolare (vedi scheda a fianco) per celebrare una storia importante costruita sulla passione e sulla competenza. È il 1997, infatti, quando Eduard Delvai, Giuseppe Civetta, Giuseppe Lucchino, Francesco Bruncko, Luigi Cossu e Richard Kuppelwieser decidono di fondare il gruppo Cinofili da soccorso.

È un’associazione che muove subito i primi passi nella direzione giusta e nel 1999 viene inserita nel registro provinciale delle organizzazioni di volontariato Onlus. «Questo è l’aspetto che ci rende più orgogliosi - spiega Lucchino - perchè le persone che lavorano a questo progetto lo fanno investendo il loro tempo libero con grande spirito di sacrificio. Non è facile, ma hanno grande forza e determinazione». La vera svolta, però, arriva nel 2006. «Il presidente Luis Durnwalder ci convocò e decise che le nostre unità dovevano essere inserite nel sistema di chiamata della centrale operativa provinciale 118. Fu una svolta decisiva perchè riconosceva la bontà del nostro addestramento ma ci obbligava anche a responsabilizzarci. Da allora in caso di ricerche di scomparsi o emergenze veniamo allertati ramite un cerca persone. Forniamo un servizio di reperibilità 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Il nostro territorio è quello del centro sud altoatesino mentre nelle vallate del nord interveniamo solo in caso di grandi calamità».

Moltissime, dunque, le operazioni che hanno visto in azione le unità dell’Anc di Egna. «Tra tutte ricordo il grande impegno profuso per trovare Andrea Liponi. Purtroppo non abbiamo ottenuto il risultato sperato». Attualmente il gruppo è costituito da 10 unità cinofile delle quali 3 sono abilitate alla ricerca di persone disperse e 7 alla formazione. «Teniamo molto alla prevenzione nelle scuole. Siamo impegnati costantemente negli istituti di tutto il territorio regionale». Che qualità bisogna avere per diventare un conduttore? «Ci vuole costanza perchè l’addestramento è due volte alla settimana. La prova è di un anno e si richiede pure una certa preparazione fisica ma l’affiattamento con il proprio cane è impagabile». A proposito, quali sono le razze più indicate? «Generalmente si utilizzano pastori tedesco e border collie, ma conta la personalità».