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EGNA. Ieri il Pd di Egna ha deciso di mettere le cose in chiaro con il suo storico alleato, la Svp, sulla formazione della nuova giunta: «Non intendiamo avallare l’ingresso nel nuovo esecutivo della Lega Nord». Detto questo il vicesindaco Alex Pocher si è soffermato, poi, sui motivi che hanno portato alla rottura con le liste civiche: «Con il passare delle sedute consiliari è parso sempre più evidente che l’opposizione era interna alla compagine di governo, con numerosi distinguo ad opera di Bündnis e alcune prese di posizione anche della lista civica @Egna. Parallelamente, il lavoro di giunta è proseguito a singhiozzo e nelle ultime settimane gli interventi dei rappresentanti delle due civiche sembravano sempre più volti a prendere le distanze dal lavoro della maggioranza, piuttosto che assumere posizioni propositive».
Pocher cita poi un caso concreto: «Nel corso dell’ultima giunta precedente al consiglio, molto tempo è stato investito nella revisione del verbale della seduta precedente sulla pubblicazione all’albo comunale della procedura di modifica dello statuto del parco. Un atto dovuto. L’intenzione dell’assessore Mariotti era quella di rimarcare la sua personale posizione in merito. Nulla è stato detto sul desiderio di portare al successivo consiglio, che si sarebbe tenuto sei giorni dopo, un ordine del giorno sul Bbt. Anche alla seduta dei capigruppo, preparatoria del consiglio, nulla è stato detto sui punti all’ordine del giorno. Agendo in questo modo le due liste civiche si sono profilate come forze di opposizione e conseguentemente hanno obbligato i due partner restanti, Pd ed Svp, ad un vertice urgente nel corso della seduta consiliare stessa».
Ancora scintille, su alcune vecchie scaramucce, tra Pocher e la consigliera di @EgnaNeumarkt Pizzaia. «Quanto alle dichiarazioni della consigliera Federica Pizzaia, relativamente alla presentazione dell’ordine del giorno sul terrorismo internazionale da parte del nostro gruppo consiliare a seguito dei fatti di Parigi, ricordiamo che la ristrettezza dei tempi non ci aveva consentito all’epoca di concordare con nessun partner la sua presentazione. In quell’occasione, proprio la stessa consigliera Pizzaia si oppose alla votazione sostenendo come non fosse possibile portare un ordine del giorno da condividere all’ultimo minuto. Nelle prossime settimane si svolgeranno degli incontri con i gruppi consiliari e speriamo di individuare un percorso positivo per Egna e Laghetti che consenta di portare la legislatura alla sua naturale scadenza».
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