EGNA. Ormai, in paese, erano molti a chiederselo, ma da ieri è “cosa fatta”. Horst Pichler, 45 anni, attuale primo cittadino di Egna, si ricandiderà alle prossime elezioni comunali. Ad ufficializzare la notizia è stato proprio il diretto interessato, che si è detto certo di dover fare ancora parecchie cose per far crescere tanto Egna quanto la frazione d Laghetti. Inizialmente sono stati in molti a temere un suo forfait a causa dell'incidente sulla Statale 12, costato la vita ad un anziano del posto, ma alla fine Pichler si è ripreso al meglio e ha ritrovato forza ed entusiasmo.

Sindaco, allora ha rotto gli indugi?

«Diciamo che ci ho pensato a lungo, soprattutto assieme alla mia famiglia, e alla fine la scelta è stata condivisa da tutti. In paese, nell'ultimo periodo, mi fermavano in molti, anche per strada. Volevano sapere e oggi ho sciolto le riserve: mi ricandido».

C'è qualcuno che le ha rimproverato di aver fatto il sindaco solo part-time.

«Sono sempre in Comune almeno mezza giornata e a chi mi chiede un appuntamento solitamente riesco a darlo nel giro di pochi giorni. Quindi penso di esserci abbastanza».

Continuerà, dunque, a lavorare part -time all'Athesia?

«Si, certo, ne ho parlato ieri con il mio datore di lavoro illustrando i miei programmi per i prossimi cinque anni».

Ritiene saranno necessarie le primarie?

«A questo punto credo proprio di no. Se dovessi, come credo e spero, essere confermato per me si tratterebbe del secondo mandato. Ho ancora moltissime cose data fare e sviluppare».

C'era chi temeva che lei lasciasse dopo l'incidente sulla Statale 12. Ha avuto dei dubbi?

«Diciamo che ho sentito il contraccolpo. È un'esperienza che mi ha insegnato molto. Ho capito che la vita continua anche dopo un episodio doloroso come questo e che bisogna continuare a lottare e a combattere».

Di ciò che è stato fatto negli ultimi 5 anni di cosa va più fiero?

«Di tante cose: abbiamo ampliato il cimitero di Laghetti, finito la scuola elementare, concluso i lavori per il palaghiaccio e investito nell'energia alternativa che ci ha portato anche vantaggi economici. A breve finiremo il nuovo centro di raccolta differenziata».

Soddisfatto delle tariffe e della riduzione dei debiti?

«Certo, siamo riusciti a diminuire il debito pro capite e la media delle tariffe é tra le piú basse dei Comuni della Bassa Atesina».

Quale sarà la sfida per il futuro?

«Avremo ancora meno fondi a disposizione per cui si dovrá pensare a collaborazioni con altri Comuni unendo anche i servizi. Presto inizieranno i lavori per la zona ricreativa del Rio Trodena, un progetto che valorizzerá tutta l’area non solo a beneficio dei residenti ma anche dei turisti».

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