BOLZANO. Elena Artioli risponde a muso duro al nuovo segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che domenica scorsa a Bolzano aveva liquidato in due battute l’espulsione della ex consigliera provinciale del Carroccio. «Evidentemente - dice Artioli - le mie dimissioni alla Lega bruciano ancora. Salvini e Fugatti cercano di sparigliare le carte sulle mie dimissioni presentate a sorpresa a gennaio, sostenendo di avermi espulsa. Sarebbe meglio se si concentrassero sui rispettivi ruoli istituzionali in aula. Il primo in Consiglio provinciale a Trento e il secondo al Parlamento europeo, dove Salvini era già stato tacciato di assenteismo».

Artioli nei giorni scorsi ha incontrato Maroni a Milano con cui, fa sapere, ha mantenuto “ottimi rapporti”: «Maroni - annuncia la consigliera provinciale eletta con Forza Alto Adige - sarà presto a Bolzano per incontrare Arno Kompatscher e sviluppare un piano di dialogo tra le due realtà regionali. La nostra Provincia e l’Euregio del Trentino Alto Adige e Tirolo sono il ponte tra le due locomotive economiche d'Europa: la Lombardia e soprattutto la Baviera. Inoltre, continua Artioli - confiniamo con il volenteroso Veneto in forte difficoltà in alcuni comparti ma con eccellenze produttive specializzate che stanno crescendo. Il nostro modello di Autonomia va esportato, messo a confronto ma non cancellato», conclude la consigliere provinciale di Team autonomie..