La croce sul simbolo del Movimento 5 Stelle, poi la foto con il cellulare e la pubblicazione su Facebook accompagnata dalla scritta «mandiamoli tutti a casa». La Rete smaschera i guru di Internet, alcuni presunti grillini che dopo aver esercitato il diritto di voto hanno postato la foto su diversi social network e ora rischiano non solo di farsi invalidare il voto ma anche una denuncia penale e una pesante sanzione (da 300 a 1000 euro).

La polemica esplode nel pomeriggio quando sui profili Fb di due persone vicine al movimento di Grillo compaiono altrettante foto che dopo poco vengono rimosse. Ma non abbastanza in tempo da evitare che altri utenti dei social network salvino le immagini e le ripostino sui loro profili, scatenando centinaia di commenti.

La prima foto è stata postata da un profilo intestato a Roberto Buri, di Vipiteno, che sarebbe un sostenitore di Grillo, anche se i vertici altoatesini del movimento dichiarano di “non conoscerlo”. Si vedono sia la scheda per la Camera che e quella per il Senato, con in evidenza la croce sul M5s. La foto è accompagnata dalla frase «si può?». Immediate le risposte: «In verità no - scrive un utente - potresti incorrere in sanzioni. Lo sai che questo metodo è utilizzato dalla mafia per il voto di scambio?».

«Sai che Facebook traccia la localizzazione delle foto? - aggiunge un altro utente - Sa esattamente dove è stata scattata. Risalire a te per una denuncia è un giochetto da ragazzi. Sei un genio».

Il consiglio che arriva invece da Alessandro Pusceddu, che ha come pic del profilo il simbolo del Movimento di Grillo, è chiarissimo: «conviene rimuovere subito, non facciamoci fregare, stanno aspettando i passi falsi».

(La foto si riferisce al secondo caso denunciato che riguarda un elettore di Bari)