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BOLZANO. I Verdi riprovano il bis dell’elezione di un deputato, come è stato con Florian Kronbichler nel 2013. Parteciperanno alle elezioni politiche del 4 marzo e lo faranno in alleanza con la sinistra di «Liberi e uguali», con Pietro Grasso come candidato premier. Questa la decisione presa ieri dal coordinamento provinciale dei Verdi a larga maggioranza. «C’è una chance di eleggere un deputato attraverso il listino proporzionale regionale e ce la giocheremo», racconta Brigitte Foppa. Nel 2013 Kronbichler venne eletto dai Verdi altoatesini e Sel grazie al premio di maggioranza garantito dall’alleanza con il Pd. Questa volta la discussione dei Verdi locali con il Pd non è di fatto partita. Ci sono stati contatti, un incontro e stop. Questa la presa di posizione firmata dai portavoce Brigitte Foppa e Tobias Planer con Karl Tragust, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss e Florian Kronbichler: «La delusione di molte persone del centrosinistra per le politiche del Pd e della Svp e l’indifferenza di questi due partiti non solo verso la costruzione di una coalizione basata sulla pari dignità tra tutte le forze politiche, ma anche verso i temi più scottanti del momento, ci ha portati a fare una rigorosa verifica programmatica. Su questa base abbiamo optato di continuare a puntare sui temi ecosociali, perché è lí che sentiamo la maggiore mancanza e il maggiore potenziale di sviluppo». Sia nei collegi uninominali che nel listino proporzionale i Verdi parteciperanno alle candidature di Liberi e uguali. Non è ancora chiaro se la colomba potrà entrare nel simbolo di Liberi e uguali, che in Trentino Alto Adige sarà in ogni caso bilingue. Sull’alleanza con il Pd ieri, dopo alcune riunioni interne preparatorie, non c’è stato un braccio di ferro nei Verdi. Piuttosto l’alternativa sul tavolo era la non partecipazione alle elezioni, anche per evitare problemi con i Verdi italiani, alleati del Pd. Liberi e uguali nasce da Sinistra italiana, Mdp e Possibile. Entusiasta della scelta Luca Di Biasio (Sinistra italiana): «Siamo felicissimi, era quello che speravamo. Ieri ero a Roma e in base ai calcoli un deputato sul proporzionale è a portata di mano, ma dovremo scegliere buoni candidati per raccontare quello che siamo, una sinistra di governo, non estrema, offerta politica finora mancata». Con «Liberi e uguali», confermano i Verdi, «la vicinanza programmatica sui temi della giustizia sociale, della solidarietà con i più deboli, della salvaguardia dell’ambiente è evidente. Condividiamo gli obbiettivi principali e ci sarà sicuramente possibilità di ampliare il programma elettorale di ulteriori riferimenti ecosociali ed europei». Tra i nomi finora girati come possibili candidati, c’è Riccardo Dello Sbarba, ma non è escluso che la sinistra corteggi Luisa Gnecchi, in rotta con il Pd. Kronbichler ieri ha confermato che non intende ricandidarsi. Dura la reazione dei Verdi nazionali e del Trentino, attraverso Luana Zanella, Angelo Bonelli, Marco Boato, Lucia Coppola e Maurizio Migliarini: «Non coglie di sorpresa la scelta di alleanza con estrema sinistra. È il logico percorso di una formazione i cui rappresentati da cinque anni non fanno parte della Federazione dei Verdi italiani, essendosi sfederati nel 2013, e che negli ultimi anni si sono candidati alle politiche con Sl e con Tzipras».Nel listino regionale si avranno dunque i Verdi altoatesini alleati con Liberi e uguali e i Verdi trentini alleati con il Pd. Confusione per confusione, anticipano da Roma, «valuteremo la presentazione di una lista autonoma del Sole che ride alle elezioni provinciali di Bolzano del 2018».
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