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BOLZANO. Ultimo tentativo di stoppare l’asse tra Holzmann e Benussi: una lettera inviata ieri a Berlusconi ed ai vertici nazionali del Pdl in cui il gruppo Biancofiore-Urzì e quasi tutti i partiti del centrodestra indicano in Robert Oberrauch il candidato sindaco ideale per il capoluogo, così come Claudia Benedetti per Merano. Non ci fosse il consenso di Roma su questi due nomi, «ognuno andrebbe per la propria strada, verso un’inevitabile sconfitta». Così nella missiva giudicata «pura follia» da Holzmann.
Non si fa in tempo a conoscere i risultati del sondaggio, tutto a favore dell’accoppiata Holzmann-Benussi che la controparte - spalleggiata dal resto del centrodestra, escluso Berger - ha pronta la mossa per cercare un riequilibrio a proprio favore. La lettera spedita ieri a Berlusconi, ai tre coordinatori nazionali del Pdl, a Fini, Urso e Gasparri (tutti Pdl), oltre che a Calderoli e alla Santanchè, parla chiaro. Tutti coalizzati per cercare di mettere i bastoni tra le ruote al deputato bolzanino ed all’ex primo cittadino. Così la tensione torna a mille in casa del Pdl, in attesa che Roma decida il candidato sindaco. Nella missiva si comunica che «in una recente riunione di tutti i partiti politici che compongono il centrodestra attraverso la coordinatrice regionale Pdl Michaela Biancofiore, il gruppo consiliare provinciale Pdl (Urzì e Vezzali), Lega Nord, Unitalia, lista Forza Bolzano e Pri, è emerso il pieno convincimento che i candidati a sindaco ideali e concordati risultano essere Robert Oberrauch per il comune di Bolzano e l’avvocatessa Claudia Benedetti per il comune di Merano». Ecco, che l’ex campione di hockey e imprenditore diventa la contromossa a Benussi, lanciato proprio da Holzmann nella ricerca di un accordo che andasse oltre le contrapposizioni tra il deputato e l’ormai ex candidato del gruppo Biancofiore, Mario Tagnin. Nei due fogli spediti nella capitale si cerca di puntare tutto sull’unità del centrodestra per ostacolare le altre candidature. Quindi il richiamo a quanto accaduto in altri comuni altoatesini. «Con lo stesso concorde assenso che ci ha portato a riconoscerci nei comuni di Laives, Bronzolo, Fortezza e Bressanone nell’appoggio ad un candidato sindaco comune, auspichiamo che da parte vostra si prenda atto degli accordi accettati da tutti i partiti del centrodestra a livello locale e si proceda a definire l’ufficializzazione della nostra richiesta», si legge nella lettera, a rimarcare lo stretto legame che il gruppo Biancofiore-Urzì stringe con il resto del centrodestra. Ad esclusione di Alberto Berger. Contattato dall’Artioli per sottoscrivere il documento, Berger ha detto no. «Non partecipo a questa ammucchiata, serve più serietà ed anche a Benussi darò la stessa risposta», spiega Berger che questa mattina presenterà la sua lista Athesis.
L’unità del centrodestra è, invece, il «leit motiv» della lettera spedita e Berlusconi e vertici nazionali del Pdl, affinché fermino l’ascesa di Benussi e Holzmann. «Visti gli stretti tempi per la presentazione delle liste, risulta evidente che non ottenendo il vostro immediato consenso a questa nostra proposta, accadrà inevitabilmente che i partiti del centrodestra saranno divisi nei comuni con altrettanti candidati sindaci», ancora nella missiva, che si conclude sottolineando come la mancata unità «risulterebbe deprecabile sotto tutti i punti di vista, non ultimo il fatto che andremmo incontro ad una certa ed inevitabile sconfitta».
Giovanni Benussi che ha sempre evidenziato come sia necessaria l’unità di tutto il centrodestra attende la scelta che arriverà dalla capitale. Intanto, vuole sondare i vari protagonisti in casa Pdl. «Ho cercato di mettermi in contatto con l’onorevole Biancofiore, ma invano», così l’ex primo cittadino risultato - nell’indagine telefonica - il candidato con le maggiori possibilità di vittoria contro Spagnolli. Ma se Benussi non gode nel vedere le varie fazioni pidielline sempre in guerra permanente, è Giorgio Holzmann a giudicare «pura follia» l’ultima mossa, in zona Cesarini, a firma Biancofiore, Urzì, Vezzali, Artioli, Seppi, Bassani e Ragazzoni.
«Si vuole sconfessare il lavoro dei 3 coordinatori nazionali che hanno deciso di effettuare il sondaggio», dice il deputato bolzanino. Quest’ultimo ricorda, poi, come «tra i candidati sottoposti all’indagine telefonica proprio Oberrauch sia stato quello con le minori possibilità di vittoria». «Nulla di personale contro di lui, ma non mi pare la scelta più azzeccata», chiude Holzmann
Non si fa in tempo a conoscere i risultati del sondaggio, tutto a favore dell’accoppiata Holzmann-Benussi che la controparte - spalleggiata dal resto del centrodestra, escluso Berger - ha pronta la mossa per cercare un riequilibrio a proprio favore. La lettera spedita ieri a Berlusconi, ai tre coordinatori nazionali del Pdl, a Fini, Urso e Gasparri (tutti Pdl), oltre che a Calderoli e alla Santanchè, parla chiaro. Tutti coalizzati per cercare di mettere i bastoni tra le ruote al deputato bolzanino ed all’ex primo cittadino. Così la tensione torna a mille in casa del Pdl, in attesa che Roma decida il candidato sindaco. Nella missiva si comunica che «in una recente riunione di tutti i partiti politici che compongono il centrodestra attraverso la coordinatrice regionale Pdl Michaela Biancofiore, il gruppo consiliare provinciale Pdl (Urzì e Vezzali), Lega Nord, Unitalia, lista Forza Bolzano e Pri, è emerso il pieno convincimento che i candidati a sindaco ideali e concordati risultano essere Robert Oberrauch per il comune di Bolzano e l’avvocatessa Claudia Benedetti per il comune di Merano». Ecco, che l’ex campione di hockey e imprenditore diventa la contromossa a Benussi, lanciato proprio da Holzmann nella ricerca di un accordo che andasse oltre le contrapposizioni tra il deputato e l’ormai ex candidato del gruppo Biancofiore, Mario Tagnin. Nei due fogli spediti nella capitale si cerca di puntare tutto sull’unità del centrodestra per ostacolare le altre candidature. Quindi il richiamo a quanto accaduto in altri comuni altoatesini. «Con lo stesso concorde assenso che ci ha portato a riconoscerci nei comuni di Laives, Bronzolo, Fortezza e Bressanone nell’appoggio ad un candidato sindaco comune, auspichiamo che da parte vostra si prenda atto degli accordi accettati da tutti i partiti del centrodestra a livello locale e si proceda a definire l’ufficializzazione della nostra richiesta», si legge nella lettera, a rimarcare lo stretto legame che il gruppo Biancofiore-Urzì stringe con il resto del centrodestra. Ad esclusione di Alberto Berger. Contattato dall’Artioli per sottoscrivere il documento, Berger ha detto no. «Non partecipo a questa ammucchiata, serve più serietà ed anche a Benussi darò la stessa risposta», spiega Berger che questa mattina presenterà la sua lista Athesis.
L’unità del centrodestra è, invece, il «leit motiv» della lettera spedita e Berlusconi e vertici nazionali del Pdl, affinché fermino l’ascesa di Benussi e Holzmann. «Visti gli stretti tempi per la presentazione delle liste, risulta evidente che non ottenendo il vostro immediato consenso a questa nostra proposta, accadrà inevitabilmente che i partiti del centrodestra saranno divisi nei comuni con altrettanti candidati sindaci», ancora nella missiva, che si conclude sottolineando come la mancata unità «risulterebbe deprecabile sotto tutti i punti di vista, non ultimo il fatto che andremmo incontro ad una certa ed inevitabile sconfitta».
Giovanni Benussi che ha sempre evidenziato come sia necessaria l’unità di tutto il centrodestra attende la scelta che arriverà dalla capitale. Intanto, vuole sondare i vari protagonisti in casa Pdl. «Ho cercato di mettermi in contatto con l’onorevole Biancofiore, ma invano», così l’ex primo cittadino risultato - nell’indagine telefonica - il candidato con le maggiori possibilità di vittoria contro Spagnolli. Ma se Benussi non gode nel vedere le varie fazioni pidielline sempre in guerra permanente, è Giorgio Holzmann a giudicare «pura follia» l’ultima mossa, in zona Cesarini, a firma Biancofiore, Urzì, Vezzali, Artioli, Seppi, Bassani e Ragazzoni.
«Si vuole sconfessare il lavoro dei 3 coordinatori nazionali che hanno deciso di effettuare il sondaggio», dice il deputato bolzanino. Quest’ultimo ricorda, poi, come «tra i candidati sottoposti all’indagine telefonica proprio Oberrauch sia stato quello con le minori possibilità di vittoria». «Nulla di personale contro di lui, ma non mi pare la scelta più azzeccata», chiude Holzmann


