LAIVES. La frazione di La Costa-Seit ha sete: l'ha sempre avuta ma quest'anno, con le particolari condizioni climatiche che stiamo vivendo ne ha ancora di più. "In effetti, la situazione dell'approvvigionamento idrico lassù è problematica - dice il vice sindaco Giovanni Seppi - e occorre intervenire. Per questo abbiamo già stabilito di attingere all'avanzo di bilancio per 150mila euro da destinare alla progettazione di una condotta idrica nuova. Entro la prossima primavera dovremmo poter assegnare questo progetto e in autunno del prossimo anno inserire nel Piano urbanistico comunale la modifica relativa". Il vice sindaco aggiunge anche che di apoprovvigionamento idrico si è parlato durante l'incontro con il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher in aggiunta ai 5 grandi progetti cui è stata assegnata la priorità. "Kompatscher ci ha consigliato di parlarne con Schuler - dice seppi - per trovare il finanziamento necessario nel capitolo delle opere montane della Provincia e così faremo". La città di Laives e le frazioni del fondovalle invece non ha mai sofferto la sete e anzi, anni fa, durante un periodo particolarmente secco, aveva addirittura fornito acqua potabile al vicino paese di Bronzolo. L'acqua veniva caricata dagli idranti in una autobotte dei vigili del fuoco e quindi trasportata al serbatoio che si trova poco sopra il campo da calcio del paese. A proposito di acqua potabile, proprio in questa fase a Laives si sta ultimando la costruzione del nuovo, grande serbatoio da 3.500 metri cubi che garantirà tranquillità per i prossimi decenni a venire.

La capienza infatti è stata calcolata per superare anche eventuali, lunghi black out delle pompe elettriche che raccolgono l'acqua dai pozzi e la spingono nel serbatoio; con l'impianto attuale infatti, questa autonomia è di poche ore, poi si rischierebbe di rimanere all'asciutto. Laives oramai ha una rete di distribuzione lunga più di 60 chilometri, che rifornisce annualmente 18mila abitanti i quali consumano qualche cosa come 2 milioni di metri cubi d'acqua potabile, un "lago" come quello di Monticolo. La frazione di la Costa-Seit, anche per la conformazione del sottosuolo, ha invece sempre sofferto di carenza idrica e sono anni oramai che si sta discutendo della necessità di realizzare una condotta che arrivi fin lì da Nova Ponente oppure dalla val D'Ega.

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