CALDARO. Al lago di Caldaro ci sono troppe alghe ma anche un numero esageratamente alto di anatre (a cui i bagnanti continuano a dare da mangiare nonostante sia vietato), il livello dell’acqua si è ridotto a 4-5 metri, i prelievi dei contadini per l’irrigazione sono eccessivi, ci sono sempre meno specie di pesci e la vegetazione ha perso il suo equilibrio naturale. Preso atto di questa situazione critica il Comune ha deciso di chiamare in consiglio gli esperti dell’Appa ed in particolare il direttore della competente ripartizione provinciale Flavio Ruffini per studiare una sorta di piano di rivitalizzazione del lago.
La sindaca, Gertrud Benin Bernard, confida nell’aiuto del clima (la scorsa estate il caldo torrido ha favorito la crescita delle fastidiose erbacce Nixkraut) ma sottolinea come l’acqua, nonostante tutto, sia limpida, quasi troppo. «Anche le anatre sono belle, ma quando sono troppe e fanno i loro bisogni in acqua e sul prato diventano un problema. Non possiamo portarle altrove, ma faremo dei corsi di educazione civica nelle scuole per far sì che i ragazzini sappiano fin da piccoli che non devono assolutamente dare loro da mangiare. Gli escrementi sono, talvolta, all’origine del prurito dei bagnanti. Le anatre devono procacciarsi da sole il cibo. Per quanto riguarda le erbacce confido nell’aiuto della Provincia, che ci ha promesso un barcone nuovo, capace di arrivare anche in profondità. Tutti amiamo il lago, non solo per la sua importanza per la ’economia locale, e per questo attueremo un piano articolato per rivitalizzarlo. Il livello dell’acqua negli ultimi anni, complice il clima torrido, si è abbassata troppo».
La Dorfliste incalza da anni il Comune sul tema lago ed è soddisfatta che ora si inizi ad affrontare la questione di petto. «Gli inconvenienti e i problemi emersi la scorsa estate - sottolinea Irene Hell, consigliere comunale della lista civica interetnica - hanno indotto la giunta a intervenire, rivolgendosi a professionisti. Così in occasione dell’ultimo consiglio, un gruppo di esperti della Provincia, guidato da Flavio Ruffini in qualità di responsabile dell’agenzia provinciale per l’ambiente, e dal limnologo Roland Psenner ha riferito sia sui problemi del lago che sui provvedimenti da adottare a breve-medio termine».
La stessa Hell sottolinea le criticità emerse in consiglio: «Il livello dell’acqua è troppo basso, la fauna ittica e la vegetazione non sono più in equilibrio. I tecnici intervenuti hanno sottolineato che ad incidere negativamente sulla situazione generale sono stati anche i cambiamenti climatici e il numero eccessivo di anatre». La Provincia interverrà in diversi ambiti, ma sempre d’intesa con il Comune: «Le misure spaziano dal divieto di dare cibo alle anatre (finora sistematicamente ignorato) ad una serie di scavi a sud del lago per favorire il deflusso dell’acqua, dal controllo sui prelievi d’acqua per l’irrigazione fino ad una maggiore sensibilizzazione degli agricoltori sull’uso di fertilizzanti. Preso atto - conclude Irene Hell - da un lato della complessità dei problemi e dall’altro dell’importanza del lago per l’economia non solo di Caldaro, auspichiamo che ora si facciano le cose per bene. Il nostro sostegno è garantito». Il tema è complesso, ma va affrontato con un piglio deciso.
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