BOLZANO. Gli operatori altoatesini impegnati nell'Emergenza neve nelle Marche cominciano a vedere la luce della fine dei lavori.Emergenza neve, le valanghe il pericolo per i soccorritori altoatesini Molti chilometri di strade sono già state liberate dai cumuli ed in queste ore gli uomini dell'ufficio sistemazione bacini montani, del servizio strade provinciale ed i vigili del fuoco del corpo permanente assieme ai volontari si sono spostati più sud. L'area è sempre quella compresa tra il capoluogo Ascoli Piceno e il comune di di Acquasanta Terme. Lavori in comune a Montegallo a Fleno.

I lavori, in questo momento, si stanno concentrando sulla liberazione delle strade provinciali periferiche. I pompieri accompagnano le frese e si occupano di rimuovere tutti gli alberi caduti su cui, ovviamente, la fresa non può transitare. Sono più chiari anche i tempi d'intervento.

Il gruppo di operatori rientrati dal Rigopiano (Foto Usp/Brd/Cnsas)

Mentre sono rientrati nella notte i soccorritori del Bergrettungsdienst e del Soccorso Alpino impegnati nelle ricerche all'hotel Rigopiano per gli uomini della protezione civile nelle Marche bisognerà attendere qualche giorno in più. Entro domani sera, infatti, il programma dovrebbe essere completato e la maggior parte della colonna mobile potrebbe fare rientro in Alto Adige. Nelle Marche potrebbero rimanere un paio di frese e pochi vigili del fuoco, ma questo è un dato ancora da concordare con il coordinamento centrale della Protezione Civile. Continuerà ad essere attivo 24 ore su 24 fino al termine di tutte le operazioni il Centro Situazioni allestito nella sede della Protezione Civile in viale Druso a Bolzano. (a.c.)