«Nelle ultime settimana stiamo registrando un notevole aumento di siriani che entrano in Austria dall’Italia senza documenti». Lo afferma Peter Gantioler, responsabile della polizia tirolesi per i controlli Schengen sui treni. I siriani, tra loro anche donne incinte e bambini, poi vengono riconsegnati all’Italia, dove però non presentano domanda d’asilo. Solo lunedì sera, infatti, la polizia austriaca ha fermato e respinto venticinque siriani (dieci adulti e quindici bambini). I colleghi italiani li hanno accolti e dato loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione, facendo parte di una comunità vulnerabile.

Ma ad oggi nessuno di loro si è presentato in questura a Bolzano a chiedere asilo politico. Lo conferma la stessa questura. I profughi siriani, infatti, cercano di presentare asilo politico in Germania o in Gran Bretagna e non in Italia. «Nei tre centri di accoglienza profughi gestiti dalla Provincia autonoma, che attualmente ospitano un centinaio di persone, si trova un unico cittadino siriano», spiega Silvia Volpato, dell’ufficio provinciale, confermando che i profughi siriani tentano di raggiungere i Paesi del Nord.