BOLZANO. Sono salite a sette le persone ricoverate al San Maurizio con encefalite da zecche (infiammazione delle meningi: Tbe) mentre sono oltre una quindicina i casi accertati dall'Asl di borreliosi di Lyme (malattia infettiva che si cura con gli antibiotici). La situazione che va tenuta sotto controllo, peggiora di settimana in settimana. E l'Asl ribadisce che in determinati casi la vaccinazione è «assolutamente necessaria». «Nelle ultime settimane in Alto Adige è stato segnalato un crescente numero di persone punte da zecche. L'invito è quello di prestare massima attenzione per trascorrere una serena estate soprattutto nei Comuni dell'Oltradige e nella parte della Bassa Atesina che di trova alla destra orografica dell'Adige e parliamo di Vadena, Appiano, Caldaro, Termeno, Cortaccia e Magrè. A rischio anche la zona a sud-ovest di Bolzano anche se punture di zecche sono comunque state segnalate un po' in tutta la provincia». L'Asl ricorda che «la vaccinazione è assolutamente necessaria per coloro che lavorano nei boschi o sui prati, per tutti quelli che si recano in luoghi a rischio per fare sport, andare a funghi, passeggiare ecc., per la popolazione che risiede nei comuni dove la presenza di zecche è elevata nonché per le scolaresche che compiono escursioni nei boschi dove il rischio è molto alto e questo sia in Alto Adige che in alcune zone dell'Austria. La vaccinazione consiste in tre somministrazioni di vaccino: la seconda avviene un mese dopo la prima e la terza a distanza di 6-12 mesi. Il richiamo va effettuato ogni 5 anni. Il Servizio Igiene e Sanità pubblica - diretto dal primario Josef Simeoni - che si trova a Bolzano in via Amba Alagi 33, offre consulenze. Per la vaccinazione è necessario chiamando il numero 0471 909 264 da lunedì a venerdì - ore 8.15/12.