BOLZANO. «È incredibile ma a scuola girava la voce che stessi facendo un film porno e c'era chi si chiedeva se i miei genitori lo sapessero». Emily Ferratello, 14 anni, studentessa del liceo Torricelli e atleta della squadra di nuoto sincronizzato, è una ragazza timida, ma quando racconta quest'episodio si mette a ridere. La giovane bolzanina da una quindicina di giorni è impegnata nelle riprese del film la “Vergine giurata”, opera prima di Laura Bispuri con protagonista Alba Rohrwacher, finanziato dal Bls: la sceneggiatura è tratta dall'omonimo romanzo di Elvira Dones.

Emily non è una semplice comparsa ma interpreta Jonida, figlia della cugina della protagonista Hana Doda, una ragazza che cresce sulle montagne albanesi dove vige una cultura arcaica e maschilista che non riconosce alle donne alcuna libertà. Per sfuggire al suo destino Hana si appella proprio alla legge della sua terra, il kanun: giura di rimanere vergine e si fa uomo, diventa Mark, una “vergine giurata”, ottenendo così di essere considerata al pari degli uomini, ma negando così ogni forma di amore. Un rifiuto che diventerà la sua prigione.

«Nel film – dice Emily – interpreto la figlia della cugina che viene in Italia e fa la parte dell'impicciona. Vuole sapere tutto a partire dal fatto se la protagonista è un uomo o una donna. Mi devo sforzare di essere quello che non sono, visto che per carattere sono riservata e non amo farmi i fatti degli altri, men che meno mettermi in mostra. Cosa che invece devi fare quando reciti in un film».

Basta questo per capire che Emily al cinema ci è approdata per caso e anche un po' controvoglia.

«Gli addetti alla produzione del film – racconta Ester Mirante, mamma di Emily e allenatrice della squadra di nuoto sincronizzato della Uisp affiliata alla Bolzano Nuoto – un giorno sono venuti in piscina in via Maso della Pieve. Cercavano una ragazza che facesse nuoto sincronizzato e potesse interpretare la parte di Jonida. È così che hanno scelto mia figlia».

Pensando di dover semplicemente esibirsi in piscina, all'inizio Emily ha preso bene l'idea di far parte del cast. È dopo, quando ha capito che avrebbe dovuto anche recitare, che ha cominciato a preoccuparsi. «Alla fine comunque è andato tutto bene, anche perché c'è stata una persona che mi ha fatto assistenza, spiegandomi come avrei dovuto muovermi sul set. “Devi essere naturale”, mi diceva: e a me veniva da ridere».

Per due settimane la studentessa ha dovuto conciliare lo studio con le esigenze della produzione.

«Abbiamo girato un po'a tutte le ore: al mattino presto come alla sera». Ieri l'ultima fatica con le riprese della gara di nuoto sincronizzato nella piscina di Maso della Pieve. In vasca 25 ragazze allenate da Ester Mirante. Un grosso spot per la squadra di nuoto sincronizzato che a Bolzano conta un'ottantina di iscritte.

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