BOLZANO. Emozioni Alto Adige ci riprova. La cordata di imprenditori locali ha preparato una nuova proposta di Pru per via Alto Adige. Emozioni da giovedì ha un nuovo portavoce, si tratta di Simone Buratti, nominato nella seduta del Cda. E ieri, da quanto è trapelato, Emozioni ha portato in Comune una nuova ipotesi di progetto di centro commerciale. Un progetto molto ridimensionato rispetto al progetto iniziale di Emozioni e del concorrente Benko.

La mossa di Emozioni non è stata comunicata dalla cordata di imprenditori. La voce si è diffusa ieri in città e rilanciata, in chiave polemica, da Chiara Pasquali. E così l’ex assessore comunale ha «bruciato» la sorpresa di Emozioni.

Simone Buratti ieri non ha voluto fornire dettagli sul progetto: «Mercoledì prossimo terremo una conferenza stampa e lì chiariremo ogni cosa nel dettaglio».

Le indiscrezioni uscite ieri sono sufficienti per capire i contorni della strategia di Emozioni Alto Adige: riaprire la partita sul Pru di via Alto Adige dopo la bocciatura del progetto Benko in consiglio comunale e tornare in pista, sapendo che in Comune si sta studiando una via per recuperare il progetto del finanziere austriaco.

Emozioni punta su un centro commerciale «ridotto» attorno all’area della stazione delle autocorriere. Rispetto ai 197 mila metri cubi del progetto iniziale di Emozioni firmato dall’architetto Boris Podrecca e scartato dal Comune, la nuova proposta scende a 100 mila metri cubi. Il progetto ruota tutto attorno al commercio al dettaglio, con 15 mila metri quadrati di superficie. È previsto un garage interrato e la sistemazione del parco. Emozioni non ha previsto né un nuovo hotel, né spazi residenziali o destinati al terziario.

Presentando una proposta di Pru, piano di riqualificazione urbanistica, Emozioni punta a seguire di nuovo il canale della legge 55 quinquies. Ed è questo il punto che viene subito sottolineato dall’assessore Luigi Gallo: «Come coalizione abbiamo pattuito una “moratoria” sui Pru, finché non verrà modificata la legge 55 quinquies. Per quanto mi riguarda, sono contrario a discutere di nuovi progetti e questo vale sia che i proponenti si chiamino Benko o Emozioni». E’ vero che il programma di Spagnolli punta a una modifica della 55 quinquies, ma la legge è in vigore. Il Comune può bloccare nuove presentazioni? «Non credo proprio», risponde Chiara Pasquali, che gela così la mossa di Emozioni: «Non sono previste altre destinazioni (residenze, uffici, alberghiero) visto che c'è già la mixite nella zona. Il parco verrà rinverdito. Nessun nuovo tunnel per la viabilità. Una domanda mi viene spontanea: ma l'Unione commercio non era contraria al centro commerciale? Così invece di averne uno integrato avremo solo il classico vituperato centro commerciale standard. Un vero piano di riqualificazione urbana: complimenti, Non dicevano che il megastore avrebbe distrutto il commercio cittadino? Adesso Emozioni arriva con il classico centro commerciale, e basta. Evviva la coerenza». Il progetto precedente di Emozioni prevedeva 25 mila metri quadrati di superficie commerciale e gastronomia nella zona delle autocorriere, un centro congressi e un tunnel per collegare piazza Verdi ai garage dell’ex Camera di Commercio e di piazza Walther. Il tunnel non viene riproposto nel nuovo progetto. Heinz Peter Hager, referente di Benko in Alto Adige, ieri non ha voluto commentare la mossa degli avversari: « No, non abbiamo nulla da dire, al momento».

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