BOLZANO. «Sull'energia si va avanti come da programma: ripresenteremo l'emendamento alla legge Omnibus, bocciato in commissione, così come l'articolo 19 bis della Finanziaria che riguarda sempre la partita energia».

Nonostante le critiche che arrivano anche dai consiglieri ribelli della Svp (Noggler ha votato col verde Dello Sbarba contro l'emendamento, Schuler si è astenuto, ndr) e gli attacchi dei Comuni di Bolzano e Merano che si sentono defraudati della storica centrale di Tel, da oltre 100 anni proprietà di Ae, il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder è più che mai deciso ad andare avanti. L'agenda prevede che mercoledì arrivi in discussione in consiglio provinciale l'emendamento contestato e a metà dicembre la Finanziaria. Presidente, aumentano le accuse di conflitto di interessi tra Provincia e Sel. «Mi dispiace che dopo tutti gli sforzi fatti dalla Provincia per avere in mano le centrali idroelettriche, non si capisca che questa è una conquista di cui si avvantaggeranno tutti gli altoatesini. Sel siamo noi, non un'entità estranea contro cui accanirsi. È assurdo». Ae comunque è decisa a fare ricorso contro l'assegnazione della centrale di Tel a Sel. «A questo punto dico: che ognuno faccia quello che crede. Poi però se ne assumerà le conseguenze». In che senso? «Nel senso che se i ricorsi dovessero venir accolti e si dovesse bandire una gara europea per la riassegnazione delle concessioni idroelettriche, alla fine perderemo tutti. O, forse, qualcuno realisticamente crede che Azienda energetica avrebbe qualche chance?». I Comuni di Bolzano e Merano si sentono in qualche modo defraudati della storica centrale di Tel. «Ma i Comuni che adesso si stracciano le vesti sulla vicenda Tel cos'hanno fatto in questi anni in cui noi come Provincia abbiamo trattato con lo Stato per appropriarci delle centrali? Nulla. Ciononostante adesso vorrebbero avere tutto». Secondo lei, alla fine, Ae accetterà l'offerta dell'assessore Laimer? «Penso che siamo vicini all'intesa». Scusi, anche ipotizzando che si debba andare in gara, che svantaggio ci sarebbe per gli altoatesini? «Gli svantaggi sarebbero più d'uno. Oggi l'energia è nelle nostre mani: questo significa avere la garanzia che anche in futuro arriverà fin nell'ultimo maso della provincia. Cosa che non avremmo se la gestione fosse affidata ad una società che ne fa solo un discorso di profitti». Per anni l'energia è stato gestita dall'Enel ma non è successo nulla di particolare. «Non è successo nulla di particolare, ma per esempio Enel non ha investito nemmeno un cent nella rete distribuzione. Il risultato è che noi ora dobbiamo spendere un patrimonio per rimodernarla».

Altri vantaggi per la popolazione? «Se ci sono dei guadagni questi finiranno nel bilancio provinciale e andranno a beneficio di tutti. Per non parlare dei benefici per l'ambiente garantiti da piani ad hoc che dovrebbero stare a cuore in particolare ai verdi». E le tariffe?

«La Sel ha già delle tariffe più che concorrenziali: garantisce sconti che arrivano fino al 20%». Mercoledì arriva in consiglio l'emendamento, bocciato in commissione anche con il voto contrario di Noggler e l'astensione di Schuler: secondo i verdi è il tentativo della Svp di nascondere il legame Provincia-Sel e mascherare il conflitto di interessi.

«Stupidaggini. Non c'è nulla da nascondere: primo perché non c'è alcun conflitto di interessi. A meno che non vogliamo dire che c'era conflitto anche quando lo Stato assegnava le concessioni all'Enel. Secondo perché l'obiettivo vero di quell'emendamento è di mettersi in regola con le normative Ue».

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