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BOLZANO. Oggi il consiglio comunale discuterà del caso Ae-Sel. Il gruppo Pd potrebbe non votare il documento preparato dal sindaco. Questa la novità, dopo che il gruppo martedì aveva chiesto invano di rinunciare alla discussione. Tensione in maggioranza. L'escalation sull'energia risale al 22 novembre, quando la giunta provinciale ha assegnato a Sel anche Tel, storica centrale di Ae. A quel punto Ae, già firmataria di ricorsi sulle altre assegnazioni, ha rilanciato la trattativa con la società mettendo sul piatto proprio il ritiro dei ricorsi. Il consiglio comunale non ha ancora affrontato il tema, a differenza di Merano. «La trattativa ormai è in fase avanzata, potrebbe chudersi nelle prossime ore. Prendere posizione ora rischia di farci fare la figura degli imbecilli o di compromettere gli accordi»: spiega così Franca Berti la richiesta del Pd di annullare la discussione di questa sera. Richiesta respinta martedì dal sindaco Luigi Spagnolli e dagli altri gruppi di maggioranza. Tra i più vivaci, il capogruppo della Svp Georg Mayr. Il sindaco preparerà un documento e chiederà il voto sia alla maggioranza che all'opposizione. Il Pd potrebbe non starci. «Se il testo non ci convince, potremmo non votarlo», anticipa Franca Berti. Il Pd si dichiara favorevole a un accordo premiante per Ae, ma nella gestione della trattativa il sindaco si trova sostenuto esplicitamente da tutta la maggioranza, tranne il suo partito. Si sfoga l'assessore Patrizia Trincanato (Verdi): «E' grave che il Pd, provinciale e non solo quello cittadino, non prenda posizione su questa vicenda. Spagnolli si sta esponendo molto per la società comunale e dovrebbe essere sostenuto di più». A che punto sta la trattativa? Il presidente di Ae Massimiliano Sturaro conferma che «terminata l'analisi di tutti i dati, siamo nella fase dei ragionamenti su alcune prospettive industriali e potrebbe esserci una accelerazione». E' vero che Ae punta ad aggiudicarsi un quantitativo di produzione di energia elettrica superiore all'attuale attraverso la costituzione di società con Sel? Preferibilmente poche società con un peso forte di Ae, piuttosto che numerose partecipazioni minoritarie? Sturaro: «E' logico che si punti ad avere il controllo». Secondo il Pd questa fase delicata non va turbata con prese di posizioni del consiglio comunale. «Soprattuto se ci venisse proposto un testo simile a quello votato a Merano, superato e in alcuni punti non condivisibile», spiega Franca Berti. Non è grave che il Pd si smarchi dal sindaco? Berti: «Non ci smarchiamo. Il gruppo e il partito sono favorevoli alla difesa di Ae e ad un accordo, ma non a una posizione "tutti contro tutti". Non forzare è una forma di tutela del sindaco». Ma Trincanato reagisce: «Un conto è la trattativa aziendale e un altro conto la presa di posizione politica. Il Comune deve esprimersi e dare un mandato al sindaco». Così anche Oreste Galletti (Prc): «Bene se arriva un accordo nei prossimi giorni. Intanto la città prende posizione e sta accanto al sindaco, che partecipa all'assemblea dei soci. Il Pd non può pensare di condizionare da solo la partita». Chiude l'assessore Luigi Gallo (Prc): «Il Pd potrebbe non votare? Vale anche per noi, dipende dal testo. Non dobbiamo attaccare nessuno, ma difendere come amministratori un patrimonio cittadino. Il segretario del Pd Frena dice che sono battaglie per posti di potere. Peccato che Ae sia sempre stata controllata da loro».


