BOLZANO. Tassello dopo tassello comincia a prendere sempre più forma il mosaico di un sistema energetico altoatesino in mano a un soggetto unico: Sel, ovvero la Provincia.

Ieri in giunta provinciale si è registrato un importante passaggio amministrativo preludio all’acquisizione delle quote di minoranza detenute da Enel in Se Hydropower. Gli assessori, infatti, hanno approvato una fideiussione bancaria finalizzata all’acquisto pari a 276 milioni di euro. Sel, infatti, ha concordato con un pool di banche (Banca Imi/Intesa, Mediobanca e Braclays Corporate Banking) la concessione di un finanziamento complessivo di 345 milioni di euro. La garanzia sarà biennale e remunerata secondo gli interessi di mercato.

Fuor di tecnicismo economico si tratta di un passo piuttosto pesante nella nuova politica “energetica” avviata dal presidente della Provincia Arno Kompatscher. Una misura che fa il paio con la fusione tra Sel e Aew: «Abbiamo creato le condizioni per la definitiva stipula del contratto di acquisizione delle quote di Enel». Senza perdere tempo la firma avverrà già nella giornata di oggi nella sede di Sel. «L’idea è quella di garantire una fornitura energetica che sia autonoma, efficiente e sostenibile a vantaggio dei cittadini e del mondo economico. Si tratta di un’iniziativa che ho voluto avviare personalmente perché la ritengo chiave nello sviluppo del nostro territorio». All’interno di Sel, per la verità, c’è chi vedrebbe di buon occhio anche la possibilità di espandersi e diventare competitor su una scala più grande di quella provinciale o regionale.

L’operazione complessiva con Enel, comunque, costerà 400 milioni di euro, di cui 55 già versati per la centrale idroelettrica di San Floriano a Egna. Saranno altri dieci gli impianti interessati, tutti nell’orbita di Se Hydropower. La giunta provinciale ha confermato il consiglio d’amministrazione e il collegio sindacale della stessa Sel. Il cda sarà operativo sotto la guida di Wolfram Sparber sino alla definizione dell’atto di fusione con Aew.

Intanto ieri la giunta comunale, questa volta all’unanimità, ha approvato la delibera di conferma della fusione tra le due società, dopo il riesame e la riassegnazione delle concessioni sempre a Sel (fa eccezione Lappago). La prossima settimana - il 22 e 23 aprile - la delibera tornerà in consiglio comunale, perché quando a febbraio si votò la fusione, passò un emendamento di Guido Margheri (Sel) che prevedeva un nuovo passaggio in aula all’indomani del riesame da parte della Provincia.