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BOLZANO. Fusione Sel-Aew, domani è la giornata del voto in consiglio comunale a Bolzano, con la replica del sindaco Luigi Spagnolli e l’avvio delle votazioni. Resta l’incognita dei possibili «no» alla delibera definitiva da parte di consiglieri di maggioranza, tema in discussione tra ecosociali, Udc, Unione per Bolzano e Psi. In contemporanea si svolgerà la seduta anche nel consiglio comunale di Merano. In consiglio comunale c’è chi pensa che Forza Italia potrebbe arrivare in soccorso della maggioranza. Il gruppo ha votato a favore in commissione, ma Enrico Lillo raffredda chi immagina una sorta di «patto del Nazareno» locale sull’energia. «Siamo fermamente convinti che la fusione tra Aew e Sel potrà portare degli ottimi benefici alla nuova società, con altrettanti benefici socio-economici per le città di Bolzano e Merano e quindi per i relativi concittadini, famiglie, indotti vari», chiarisce Lillo, «Ma quando saremo chiamati a votare la delibera, se la maggioranza non avrà i numeri, non correremo in suo soccorso. Non lo faremo per molti aspetti politici, a cominciare dal metodo con il quale la delibera è stata portata in Consiglio, per il mancato coinvolgimento delle opposizioni, per i tempi assolutamente ristretti entro i quali si è voluta racchiudere una delibera di tale importanza». Con il voto positivo dei due Comuni inizierà il percorso tecnico verso la fusione, da concludere entro l’estate. In questo periodo di transizione le due società si sono date alcune regole su assunzioni e acquisti. Proprio su questo si è aperto un fronte. Il presidente di Aew Mauro Marchi, insieme al direttore generale Calabrò e ai sindaci di Bolzano e Merano, ha ricevuto una segnalazione e una richiesta di intervento da parte del presidente di Aew Reti. Diego Cavagna segnala a Marchi che Selnet ha effettuato nel 2014 dodici assunzioni, di cui sette negli ultimi sei mesi. Assunzioni così numerose sono incomprensibili, secondo Cavagna, considerato che l’attività svolta da Selnet in forma di service con Enel può essere effettuata da Aew Reti. Cavagna definisce poi «sconcertante» il recente bando di gara da un milione di euro con cui Selnet intende acquistare un sistema di gestione software per la gestione della distribuzione. Ma, accusa Cavagna, un sistema simile è già in funzione in Aew e potrebbe essere utilizzato anche per Selnet. Ironicamente la lettera si chiude con l’interrogativo: Selnet sa che la sua proprietà sta lavorando alla procedura di fusione con Aew?
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