BOLZANO. Energia, le giunte di Bolzano e Merano danno il via libera alla richiesta di rinvio di Aew dell’udienza del 17 dicembre davanti al Tribunale superiore delle acque sui ricorsi contro le concessioni truccate. Ma i due Comuni ci arrivano in ordine sparso: le delibere approvate giovedì, ieri accolte dal Cda di Aew, sono state modificate da Merano: pochi interventi ma chirurgici per lasciarsi margini di movimento nel percorso verso la fusione Sel-Aew. «Fanno i primi della classe», polemizza il sindaco Spagnolli. Giunta quasi dimezzata a Bolzano al momento del voto dopo una maratona durata tutto il pomeriggio di giovedì: assenti Mauro Randi (Pd), Patrizia Trincanato (Verdi), Luigi Gallo (Prc). Gli ultimi due durante la seduta di giunta avevano chiesto chiarimenti sulla svolta provocata dalla decisione della Provincia di riaprire la gara del 2009, rivedendo le offerte presentate: gli uffici provinciali hanno già iniziato il lavoro. L’assenza di tre assessori su sette è nata per protesta? È una presa di distanza? Ufficialmente no. Gallo e Trincanato parlano di assenza per impegni. Spagnolli sta su concreto: «L’importante è che la delibera sia stata approvata. Per gli equilibri di maggioranza sarebbe stato peggio un voto negativo. C’è un intento polemico? Non lo so. Se sì, avrebbero potuto esprimersi». Si è perso un anno «e si torna al punto di partenza della gara», accusa Guido Margheri (Sel). Si annuncia interessante per lo scambio tra visioni diverse il confronto «Energia: riforma e controriforma?» organizzato da Sinistra ecologia e libertà questa mattina alle 9.30 al Circolo della Stampa di via dei Vanga con Spagnolli, Margheri, Riccardo Dello Sbarba (Verdi) e Doriana Pavanello (Cgil). Le differenze tra Bolzano e Merano. Le delibere approvate dalle giunte fissano due date per la fusione. Portare tra il 14 e il 31 gennaio in consiglio comunale l’operazione di aggregazione tra Aew e Sel. L’operazione va poi conclusa, specificano le delibere, entro il 31 luglio. Merano ha però inserito che si impegnano il sindaco e il vicesindaco a svolgere ogni attività ritenuta necessaria ai fini della prosecuzione delle «attività di valutazione» per giungere alla fusione. E tra le condizioni viene inserito da Merano un passaggio esplicito sul ripristino della legalità. Nel testo approvato anche da Bolzano viene data per scontata la nuova procedura di assegnazione delle concessioni. Come è compatibile la revisione delle offerte con tempi così stretti? È uno dei quesiti che più stanno provocando incertezza. Spagnolli sottolinea: «I tempi possono essere stretti».
Energia: tre assessori disertano la giunta
Gallo, Trincanato e Randi assenti al voto sulla fusione. Oggi dibattito di Sel con Spagnolli
13 dicembre 2014 • 01:40

