BOLZANO. Dopo il pronunciamento della Consulta che ha dato l'ok alla fecondazione eterologa il primario di ginecologia Bruno Engl, responsabile del Centro di sterilità di Brunico, spiega che al momento non ci sono novità: «Ogni giorno riceviamo decine di telefonate di coppie, ma al momento non c’è l’ok per fare ancora nulla, siamo inattesa della legge nazionale». Il Centro sterilità Brunico presso il reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale pusterese esiste dal 1993. Il motivo per il quale è iniziata l’attività di riproduzione assistita non era solo quello di poter offrire una tecnica all’avanguardia in un campo specializzato della ginecologia, ma anche la volontà di sostenere le coppie nel loro desiderio di diventare genitori senza doversi rivolgere a centri lontani dalla loro residenza o addirittura all’estero. Dopo un inizio titubante (monitoraggio ciclo, inseminazione intrauterina, colloqui e preparazioni per Fivet/icsi per l’estero) è stato possibile in breve tempo offrire tutte le tecniche di procreazione medicoassistita. Nel 1996 è nato il primo bambino grazie alla tecnica Gift e nel giugno del 1997 il primo bambino ricorrendo alla tecnica Fivet. Nel 2010 è stata cambiata l'intestazione del centro di sterilità in “centro di riproduzione umana e crioconservazione gameti” ed è stata ampliata l'attività del Centro riguardante la crioconservazione (crioconservazione di spermatozoi e tessuto ovarico/ovociti in pazienti oncologici). Nell'ambito della riforma clinica a novembre del 2010 il Centro di sterilità di Brunico è stato confermato centro di riferimento per la fecondazione assistita e crioconservazione gameti e tessuto ovarico che resta in attesa della nuova legge sulla fecondazione eterologa.