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LAIVES. Quella di domenica, per Eros Castelletti 39 anni, di Laives, doveva essere una giornata serena tra amici. Si è trasformata invece in una terribile tragedia, che ha gettato nella disperazione la sua famiglia e i tanti amici che incontrava sempre al bar di via Sottomonte, quartiere dove abitava assieme alla moglie e a tre bambini.
«Eros aveva passato buona parte della giornata con noi al ristorante “Al mulino”, in cima alla Vallarsa - ricordano Enrica D'Amico e Igor Guerzoni, che hanno aperto di recente il locale - perchè ci ha dato una mano a cuocere le castagne sul forno che lui stesso ci aveva costruito. Poi nel pomeriggio è sceso verso Laives e quindi è nuovamente tornato al Mulino. E' rimasto poco, perchè verso le 20 ha ripreso la strada verso casa. Dove, purtoppo, non è più arrivato».
Un tragico destino infatti, attendeva Eros Castelletti qualche chilomtero più a valle, davanti all'albergo "Pfleg", in cima a via Pietralba, proprio dove la strada si allarga e si entra in città. Piovigginava e probabilmente il manto stradale bagnato deve averlo tradito, facendolo sbandare verso sinistra proprio quando stava sopraggiungendo in senso opposto una Volkswagen Touran con una donna al volante e una bambina. I carabinieri stanno verificando la dinamica dell'incidente e non escludono alcuna ipotesi, compreso il malore, sta di fatto che l'impatto tra i due mezzi, la Volkswagen e l'utilitaria dell'uomo è stato violentissimo e per Eros Castelletti non c'è stato scampo: è deceduto praticamente sul colpo e i soccorritori, giunti rapidamente, non hanno potuto fare altro che prenderne atto e quindi dedicare le cure ai passeggeri dell'altro mezzo coinvolto, fortunatamente feriti in maniera lieve.
Eros Castelletti era un ragazzone allegro, che sprizzava simpatia, sempre pronto a dare una mano e anche per questo aveva una grande cerchia di amici con i quali condivideva parte del tempo libero.
«Insieme a noi aveva dato vita anche all'associazione "Sottomonte Live" - continua Igor Guezoni, che in via Sottomonte gestisce un negozio di alimentari - e non si tirava indietro quando c'era da dare una mano per organizzare qualche iniziativa. Mi ricordo anche con quanto entusiasmo aveva preso parte, a maggio, ai festeggiamenti per l'adunata degli Alpini, così come tanti lo ricorderanno in sella alla bici con la quale ogni giorno andava a Bolzano a lavorare, estate e inverno, col sole e con la pioggia. Un destino beffardo ha voluto colpirlo in auto».
Ieri il dolore era tangibile in città e particolarmente in via Sottomonte,dove gli amici attoniti non riuscivano a rassegnarsi che Eros non sarebbe più tornato insieme a loro. Adesso cercheranno dare una mano alla giovane moglie rimasta sola con tre bambini.
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