BOLZANO. Maturità, gioia e dolori. Palpitazioni, nottate con gli occhi aperti per un esame che si ricorderà per tutta la vita.

Dopo aver affrontato il tema d'italiano e la prova relativa alla materia di indirizzo, gli studenti altoatesini sono tornati sui banchi per sostenere l'esame di tedesco: 2 ore e mezza il tempo a disposizione, sempre troppo poco.

I maturandi hanno dovuto svolgere alcuni esercizi di analisi del testo e scrivere due elaborati in circa due ore e mezza, mentre nel resto del Paese si teneva il cosiddetto “quizzone”, che comprende domande su diverse materie.

Prova, questa, che verrà affrontata dagli studenti della provincia di Bolzano nella giornata di oggi.

I ragazzi del liceo Classico “Carducci” si sono detti soddisfatti dell'esame di tedesco e del tema che è stato trattato dal testo, anche se per alcuni studenti il tempo era insufficiente per svolgere correttamente le diverse tracce.

“La sensazione è positiva – spiega Giordano Di Stasio – nonostante il mio livello di tedesco sia un po' basso. Il testo affrontava un tema che, certamente, è vicino a noi giovani, poiché verteva proprio sul post maturità e su cosa farebbe un alunno nell'estate successiva all'esame”.

Della stessa idea anche Alessandro Furitano: “Penso sia andata bene. Un tema simile lo avevamo già affrontato nel corso dell'anno”.

Lisa Köllensperger, invece, fa un confronto con la seconda prova: “Diciamo che se guardiamo la prova di greco che era molto difficile, penso che questa sia stata assolutamente fattibile con un tema alla portata di tutti. Devo dire che è andata piuttosto bene”.

Raffaele Grosso e David Mazzoni parlano invece delle simulazioni affrontate durante l'anno: “La prova non era difficile, anche perché eravamo ben preparati”.

Anna Schönberger non è felice della sua prova: “Non credo che il mio esame sia andato molto bene: ho trovato il testo molto difficile perché, diversamente dalle prove che avevamo fatto in classe durante l’anno, non si trattava di un articolo di giornale, ma di un racconto breve e questo mi ha creato un po' di difficoltà. Comunque il tema era vicino a noi maturandi, dato che parlava dell'anno sabbatico.”

Alcuni ragazzi, però, si sono lamentati del tempo a loro disposizione per affrontare la prova che, ritengono, fosse assolutamente troppo breve.

Tra questi Luca De Marchi che spiega: “Alcune parti erano un po' più complicate di altre, proprio perché si doveva pensare velocemente visto che il tempo non era molto”.

Claudia Liberi la pensa allo stesso modo e aggiunge: “La parte dove si doveva correre era senza dubbio l'analisi del testo, nella quale bisognava rispondere ad alcune domande”. I maturandi, come detto, torneranno in aula oggi per l'ultima prova scritta, nella quale troveranno domande relative a varie materie, diverse a seconda dell'istituto. Poi tutti sui libri e sotto con gli orali.

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