L'ultima giornata di festa e una gran voglia di sole, neve e libertà che solo lo sci alpinismo sa regalare.

Una giornata che si è trasformata in tragedia, in Valle Aurina, dove Hartmann Stifter, 57 anni di Falzes, ha trovato la morte, travolto da una valanga staccatasi dalla Cima della Neve.

Un gran numero di sci alpinisti, una quarantina divisi in vari gruppi, ieri ha scelto la Cima della Neve, 2.925 metri di quota in fondo alla valle di Riva di Tures sullo spartiacque con la valle Aurina, come meta d’escursione. Alcuni di loro, partiti di buon mattino, poco dopo mezzogiorno avevano già raggiunto la vetta, altri stavano salendo ed altri avevano già completato la discesa a valle. Verso le 12.30, però, in un attimo, con la temperatura che si stava alzando, da poco sotto la cima del versante sud che guarda verso malga Knutten, circa a quota 2.500, si è staccata un’imponente massa nevosa che ha travolto sei scialpinisti. Erano giunti in cima e avevano appena deciso, in due gruppi separati, di iniziare la discesa.

La massa nevosa, enorme, estesa su un fronte di 400 metri circa, li ha investiti in pieno trascinando i due di loro che si trovavano più in basso per alcune centinaia di metri, fino al fondo del canalone, mentre gli altri quattro, più fortunati, sono riusciti a "galleggiare" sulla massa nevosa e, anche grazie al rilevatore di posizione che avevano acceso, sono stati salvati dagli altri scialpinisti ancora in salita.

Grazie al rilevatore acceso, F.H., 45 anni di Brunico, è stato ritrovato ancora in vita sotto un metro di neve ed è stato portato, in condizioni gravi, all'ospedale di Bolzano. Un altro escursionista è rimasto ferito in modo non grave, mentre per Hartmann Stifter la ricerca è durata oltre un'ora e mezza ed è purtroppo terminata solo col ritrovamento del cadavere.

Come effetto collaterale, la prima valanga ha causato anche il distacco di ben altre otto valanghe minori, tutte staccatesi dal versante di destra del pur ampio canalone, che sono andate a sfiorare alcuni altri scialpinisti in salita, i quali però, fortunatamente, allarmati dalla prima valanga e nei pressi della cima, sono riusciti a sfuggire alle masse nevose successive, mettendosi in salvo.

Mentre alcuni degli stessi scialpinisti hanno iniziato a portare aiuto ai colleghi travolti dalla prima valanga, è scattato anche l'allarme generale che in breve ha mobilitato il soccorso alpino di Campo Tures, della Valle Aurina e di Brunico e gli elicotteri Pelikan 1 e 2 e della Guardia di finanza, i carabinieri di Campo Tures, i vigili del fuoco di tutta l'area comunale e le unità cinofile del Brd e della Guardia di finanza.

Gli elicotteri hanno fatto la spola fra la vetta della Cima della Neve e il campo base, piazzato verso malga Knutten, per mettere in salvo il resto degli sci alpinisti ancora intrappolati sul versante della montagna. Ne hanno portato a valle 24, in una decina di voli.

Valanghe in Val Senales. Altre due valanghe, non grandi, sono cadute ieri in val Senales. Nel primo pomeriggio si sono staccate una in zona Bellavista e un'altra a Punta di Saldura, poco lontano dal rifugio Lazaun. Non ci sono state persone coinvolte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA