BOLZANO. Mentre il Twenty di Podini corre verso il raddoppio, Tosolini non sta a guardare. L’imprenditore ha affidato ai professionisti dello “studio Conte” di Treviso il compito di ripensare, rilanciare e ridisegnare esterno ed interno del Centrum di Galvani. Lo studio coinvolto ha contribuito al successo di alcuni dei più frequentati centri commerciali del Nord Italia, ricordiamo tra gli altri il Leone di Lonato (Brescia) e le Corti venete (Verona). Superspecialisti che hanno più di 20 anni di esperienza nel settore della consulenza commerciale, amministrativa ed immobiliare... convintissimi che la moderna distribuzione abbia la chiave di successo in tre fattori: posizione, dimensioni e forza delle insegne principali. «La bontà del progetto e una corretta commercializzazione - spiegano - danno ad un centro commerciale la personalità che lo farà distinguere ed affermare rispetto ai progetti concorrenti». Ed il Centrum di tutto questo ha estremo ed assoluto bisogno. Il colosso di vetro e cemento da 245.000 metri cubi e 19.000 metri quadrati di spazi espositivi, realizzato dalla Habitat, costretto ad una battaglia sulle licenze al dettaglio in zona produttiva che sembra non finire mai - e vede perfino gli addetti ai lavori perdere il filo del discorso - non sta certo vivendo i suoi giorni migliori ma rilancia. Da settimane si lavora ad una nuova facciata, si ripensano gli interni e si riprogrammano i metri quadrati per renderli più attrattivi. Il primo piano, accanto ad Euronics, chiuso alla vista è già stato completamente ridisegnato. Gli spazi che fino a poco tempo appartenevano ad un solo - immenso negozio di mobili - sono stati frazionati per accogliere attività diversificate davanti alle quali corre un ampio passeggio circolare. Il megastore vuole chiudere con il passato e ripartire. L’inaugurazione è fissata a primavera 2014, probabilmente slitterà, ma certo non si farà attendere. Oggi all’interno funzionano solo il supermercato Iperpoli, Euronics (che in questi giorni ha dato il via ad una supersvendita svuotatutto) ed il centro fitness Tonic. Tre attività che resistono ma che chiedono un’urgente riorganizzazione. Lo sa bene Conte convinto che la gestione immobiliare dei complessi commerciali sia fondamentale per offrire ai visitatori elevati standard di servizi mentre una corretta strategia gestionale permette di contenere i costi, garantire trasparenza agli operatori e ottimizzare le risorse, umane che materiali. L'ultimo a salutare il Centrum - a ottobre 2013 - era stato "Sapore di mare", il franchising del pesce congelato fresco. Al pianterreno oggi resistono l'Iperpoli, calzature Pittarello, un po' sopra Euronics e all'ultimo piano la palestra Tonic. Le altre attività hanno chiuso. Ha chiuso il bar "Il Doge", lo sportello di Banca Sella Nord Est Bovio Calderari, l'ottica ed ancora l'abbigliamento "Modix". Spazi desolatamente vuoti anche per due operazioni commerciali che avrebbero dovuto essere il fiore all'occhiello della struttura, darle un'anima, trainarla ma che l'hanno solo danneggiata: prima Emmelunga e poi Aiazzone. Il Centrum ha sempre faticato a decollare perchè paralizzato dalla legge provinciale sul commercio che vieta il dettaglio in zona produttiva.

Uno stillicidio, quello delle licenze, che non ha ancora trovato una soluzione certa.

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